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Morbo di Crohn nei bambini: diagnosi e cura

Salute

Malattie infiammatorie croniche dell’intestino, come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, non sono appannaggio esclusivo degli adulti, in quanto capita sempre più spesso che vengano diagnosticate nei bambini.
I tre classici sintomi del morbo di Crohn sono diarrea, a volte con presenza di sangue, febbricola intorno ai 37.5°C- 38.5°C e dolore addominale, talvolta accompagnato da crampi.

sintomi extraintestinali sono perdita di peso e arresto della crescita, anemia, debolezza.

L’infiammazione può colpire tutto il tratto intestinale dalla bocca all’ano e coinvolge tutti gli strati della parete intestinale.
La causa è sconosciuta, si pensa a una reazione immunologica nei confronti di antigeni normalmente presenti a livello intestinale, come per esempio i batteri, in soggetti con predisposizione genetica.
La diagnosi prevede in prima battuta l’esecuzione di esami ematochimici e, nel caso in cui questi evidenzino problemi infiammatori, vengono eseguite la esofagogastroduodenoscopia e la colonscopia, con il prelievo di biopsie.
L’esame istologico permette di effettuare la diagnosi e di distinguere tra morbo di Crohn e colite ulcerosa.
Lo specialista gastroenterologo può poi richiedere ulteriori accertamenti.
Per la terapia l’approccio nutrizionale è la prima scelta, con l’alimentazione basata per 6/8 settimane su un latte specificamente formulato, e farmaci immunosoppressori per far sì che la remissione ottenuta con la dieta venga mantenuta.
Nei casi più gravi si possono utilizzare farmaci biologici.
La prevenzione di questa patologia non è possibile, l’unica cosa da fare è attenersi alla terapia prescritta per evitare ricadute.

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