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Entro il 2030 8 milioni di morti l’anno a causa del fumo

60 mila decessi tra gli under-5 per fumo passivo nel 2017

3,3 milioni di morti nel solo 2017, che saliranno a 8 milioni entro il 2030 senza politiche adeguate ed una sensibilizzazione ancora più convincente; 60 mila bambini al di sotto dei 5 anni deceduti a causa di infezioni legate a fumo passivo. Sono solo alcuni dei preoccupanti dati emersi nel corso della Giornata Mondiale Senza Tabacco, che si è tenuta come ogni anno il 31 maggio per aumentare la consapevolezza riguardante i pericoli legati alla sigaretta. Nonostante infatti sia oramai risaputo quanto questa abitudine risulti nociva per la salute nostra, di chi ci sta intorno e persino del pianeta, secondo le statistiche in possesso dell'Istituto Superiore di Sanità sarebbero ancora 11,6 milioni le persone in Italia che fumano: più di una su cinque.

Non solo: le fumatrici in un solo anno sarebbero aumentate del 24%, un preoccupante trend in crescita soprattutto al meridione, dove le donne col vizio della sigaretta sarebbero il doppio che al centro e al nord Italia. Anche il consumo giornaliero è notevole: se il 25% degli uomini fumatori si dichiara apertamente tabagista, consumando più di un pacchetto al giorno, il 50% delle fumatrici consuma tra le 10 e le 20 bionde al giorno. Nel nostro paese le sigarette si rendono responsabili di 80 mila morti ogni anno: ciò nonostante, evidentemente, le campagne di sensibilizzazione attuate finora non bastano a convincere le persone ad abbandonare questa pessima abitudine. 

Il trend di crescita del tabagismo tra le donne risulta particolarmente preoccupante, tenendo in considerazione il fatto che il fumo è considerato fattore di rischio non solo del tumore al polmone ma di ben 17 neoplasie diverse, tra cui anche quella alla mammella. La situazione non sembra più rosea nemmeno tra i più giovani: sempre secondo i dati dell'Istituto Superiore della Sanità, più della metà dei fumatori tra i 15 e i 24 anni consuma più di 10 sigarette al giorno. Tra questi ultimi si sta diffondendo l'abitudine della sigaretta fai-da-te. E dire che questa abitudine sembrerebbe molto nociva anche dal punto di vista della sfera sessuale: secondo quanto emerso nel corso del convegno della Società Italiana di Endocrinologia, infatti, un ragazzo di 20 anni che fuma un pacchetto di sigarette, o quasi, al giorno rischia a 40 anni di avere la vita sessuale di un 70enne. 
 

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