spot_imgspot_img

Allarme: uccide più la cattiva alimentazione del fumo

Ben 11 milioni di morti legate ad errori a tavola

La rivista scientifica specializzata The Lancet, tra le più autorevoli voci del campo della salute, rilancia l'allarme alimentazione: secondo i dati in possesso, le cattive abitudini a tavola sarebbero state la causa di ben undici milioni di morti nel solo anno 2017. Non solo malnutrizione ma anche sovralimentazione e dieta sbilanciata, problemi questi ultimi che coinvolgono soprattutto i paesi occidentali: un bilancio drammatico e allarmante se consideriamo che il fumo, in questa particolare nefasta classifica, ha prodotto molti meno decessi, attestandosi su meno di 9 milioni. 

Che l'alimentazione sia alla base di tante problematiche di salute era oramai chiaro: già da qualche anno gli esperti hanno svelato come circa un terzo delle neoplasie potrebbero essere evitate semplicemente seguendo abitudini maggiormente salubri a tavola. Tra i più comuni tipi di tumore legati ad errori nella dieta quotidiana troviamo carcinomi molto diffusi come quello a carico della mammella, della prostata e del tratto gastro-intestinale in genere. Tuttavia, il cancro non è l'unica malattia legata all'alimentazione: le patologie cardiovascolari e il diabete ne sono un altro fulgido esempio. 

I dati lanciati da The Lancet si riferiscono ad un ampio studio portato avanti da 130 scienziati, che hanno raccolto i dati di 195 paesi differenti analizzando i consumi di 15 categorie alimentari dal 1990 al 2017. Tali risultati sono stati poi sottoposti agli esperti della Health Metrics Evaluation dell'Università di Chicago, che hanno potuto confermare come una dieta sbilanciata sia in realtà il fattore di rischio responsabile di più morti nel mondo, persino più del fumo. Dito puntato soprattutto contro l'eccessivo consumo di sale, di carni processate e di bevande zuccherate: mentre, al contrario, introduciamo nel nostro organismo troppi pochi cereali integrali, frutta, verdura, semi e alimenti ricchi di antiossidanti come gli omega-3. Si affermano come sempre più importanti, insomma, i dettami della dieta mediterranea, diventata oramai quasi 10 anni fa patrimonio dell'Unesco proprio per i suoi benefici. 

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli