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L’inverno è in arrivo e con esso le malattie da raffreddamento, in quanto le basse temperature indeboliscono le difese immunitarie dell’organismo e la permanenza in spazi chiusi facilita la trasmissione dei virus.
La prevenzione si fa anche curando l’alimentazione, che deve essere varia, e cercando di contenere lo stress, che indebolisce il sistema immunitario.
L’intestino è sede di produzione di cellule immunitarie, che attraverso il sangue vengono portate alle porte di accesso del corpo verso l’esterno, cioè la gola e la zona genito-urinaria. La flora batterica intestinale è la responsabile della produzione di cellule immunitarie, ecco perché è importante che sia equilibrata attraverso un’alimentazione bilanciata e l’assunzione periodica di fermenti lattici.
La prevenzione delle forme influenzali è fortemente raccomandata per i soggetti fragili: anziani, persone con problemi respiratori, cardiopatici, diabetici e chiunque abbia le difese immunitarie compromesse.
Oltre al classico vaccino annuale, ogni anno diverso perché cambiano i ceppi virali, da anni anche i rimedi omeopatici sono utilizzati per prevenire, ma anche per curare, l’influenza.
I medicinali omeopatici agiscono diversamente dai vaccini tradizionali. Questi ultimi inducono la formazione di anticorpi che neutralizzano il virus influenzale, mentre i rimedi omeopatici inducono una risposta immunitaria detta cellulo-mediata, con cellule del sistema immunitario che annientano il virus senza attaccarlo direttamente, come fanno i vaccini, ma uccidendo la cellula infettata dal virus, in modo che esso non possa replicarsi e moltiplicarsi in quanto gli viene a mancare la materia prima.
I cosiddetti vaccini omeopatici agiscono sul sistema immunitario aspecifico, cioè la prima linea di difesa dell’organismo, che però non possiede una memoria dell’agente infettivo e quindi, se dovesse rientrarvi in contatto, non si riattiva. Si tratta quindi di una difesa generale e non specifica.
Il classico vaccino annuale non può essere sostituito dal prodotto omeopatico, che può invece coadiuvarne l’azione per avere una protezione più completa.
Il medico o il farmacista omeopata possono consigliare il rimedio migliore per il singolo caso.



