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Un nuovo dispositivo per sostituire e rigenerare i tendini

Un'invenzione unica al mondo

Si chiama Scaffold, ed è un dispositivo messo a punto da un team di ricercatori dell'Università di Bologna (Dipartimenti di Chimica e Ingegneria Industriale) che permette di sostituire – consentendone poi la rigenerazione – il tessuto di tendini e legamenti danneggiati. Si tratta di un dispositivo unico al mondo, basato su un metodo di produzione innovativo: per realizzarlo è stata impiegata una tecnologia, nota come 'electrospinning', che permette di produrre fibre di diametro nanometrico. In questo modo si è riusciti a realizzare un dispositivo in grado di simulare tutti gli elementi che compongono un tendine o un legamento umano.

Ma come funziona lo Scaffold? Dopo essere stato impiantato in corrispondenza dell’area danneggiata, il dispositivo viene colonizzato dalle cellule, le quali vanno a ripristinare progressivamente il tessuto nella sua struttura originale. Col tempo il dispositivo si degrada naturalmente, lasciando così spazio ai tessuti rigenerati. Anche se cambiando il materiale utilizzato è possibile utilizzare la stessa tecnologia per produrre protesi non riassorbibili, in grado di sostituirsi definitivamente a tendini o legamenti non più riparabili.

A differenza del tessuto osseo, la struttura di tendini e legamenti è estremamente complessa, tanto che fino ad oggi nessuno era riuscito a riprodurla in modo così accurato. La struttura dello Scaffold riproduce fedelmente quella del tessuto tendineo e legamentoso umano, anche nelle sue proprietà meccaniche. Inoltre, essendo biocompatibile, biodegradabile e riassorbibile, permette di riparare e ricostruire i tessuti lesionati, ripristinandone la loro originale funzionalità.

Recentemente lo Scaffold – che, attualmente, è in fase avanzata di prototipo – è stato presentato al Biovaria di Monaco di Baviera, evento internazionale che riunisce scienziati europei, professionisti del trasferimento tecnologico, investitori e rappresentanti dell’industria biofarmaceutica, ed ha riscosso molto interesse anche al World Congress of Biomechanics di Dublino.

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