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Cannabis per ridurre l’uso degli oppioidi

Salute

Negli Stati Uniti sono in aumento i decessi per overdose da oppioidi, ma si è notato che negli stati in cui la marijuana è legale sono diminuiti, seppure di poco, gli ingressi al pronto soccorso per il loro abuso e le prescrizioni. 

cannabinoidi, cioè le sostanze che si ricavano dalla cannabis, presenti in maggiore concentrazione sono il tetraidrocannabinolo (THC), con effetto psicoattivo, e il cannabidiolo (CBD), con effetto somatico, sul corpo. Alcuni studi suggeriscono che la cannabis potrebbe essere usata per ridurre il consumo di oppioidi come morfina e ossicodone, probabilmente per un’azione diretta sui recettori per gli oppioidi presenti nell’organismo umano, così da produrre un effetto antidolorifico. 

Anche il corpo umano produce dei composti chiamati endorfine, che sono degli oppioidi endogeni che vengono rilasciati in caso di stress, come in risposta a un’intensa attività fisica, oppure in momenti piacevoli. 

I farmaci oppioidi possono essere naturali, come quelli che si estraggono dal Papaver somniferum, o prodotti in laboratorio. 

Gli oppioidi possono essere sostanze d’abuso, come l’eroina, o farmaci, come la morfina e derivati, preziosi per la gestione del dolore in gravi malattie.

L’uso prolungato però fa sì che l’organismo si abitui a questi farmaci così che, per avere lo stesso risultato, ne richieda una dose maggiore. Questo fenomeno è chiamato tolleranza.

Tuttavia, anche l’abuso del farmaco può dare dipendenza.

Sia il THC che il CBD hanno dimostrato in numerosi studi di ridurre il dolore, producendo inoltre una varietà di risposte tra cui l’euforia. Il THC, in particolare, sembra avere un’azione antinfiammatoria paragonabile a quella dei FANS come l’ibuprofene.

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