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Un’app per valutare gli effetti della cannabis

Un’applicazione per smartphone capace di rilevare il grado di alterazione di alcune facoltà – memoria, attenzione e tempi di reazione agli stimoli esterni – a seguito dell’assunzione di sostanze psicoattive, in particolare la cannabis. E’ ciò che è stato sviluppato da un team di ricercatori dell’Università di Chicago (Illinois) e presentato, recentemente, all'Experimental Biology 2018 tenutosi a San Diego.

Per giungere alla realizzazione di questa app – che, prossimamente, potrebbe venire distribuita almeno in parte degli Stati Uniti – gli scienziati americani hanno reclutato 24 consumatori di cannabis (sani e non abituali) e li hanno divisi in tre gruppi. Ai membri del primo gruppi hanno somministrato una compressa contenente 7,5 milligrammi di tetraidrocannabinolo (Thc), una delle principali sostanze psicoattive della cannabis; al secondo gruppo ne sono stati fatti assumere 15 milligrammi; infine, il terzo gruppo di volontari ha preso un semplice placebo. L’esperimento è avvenuto in doppio cieco, ossia facendo assumere le compresse senza che né i partecipanti, né i ricercatori, sapessero chi avesse assunto cosa. 

A questo punto si è proceduto a un test consistente in sessioni che mettevano alla prova alcune abilità, da quelle motorie a quelle cognitive, attraverso prove di velocità, tempi di reazione e memoria. Un test consisteva nel toccare delle figure non appena comparivano sullo schermo di un computer, un altro nello scuotere lo smartphone quando appariva un segnale sul display. Ebbene, i risultati sono stati i seguenti: tre prove su quattro di quelle al computer, e una di quelle al cellulare, sono risultate ‘compromesse’ in chi aveva assunto Thc. Secondo i ricercatori ciò potrebbe essere spiegato col fatto che gli effetti del Thc sulle prestazioni possono essere difficili da evidenziare, per questo sono necessari test altamente sensibili per rilevare i danni: è possibile che le attività svolte al computer, che hanno richiesto da 15 a 20 minuti, fossero più adatte a rilevare gli effetti del Thc rispetto a quelle fatte con il cellulare, le quali hanno richiesto minor tempo.

L’idea dei ricercatori è ovviamente quella di un’app che possa essere utilizzata da chiunque per valutare le proprie prestazioni dopo l'uso di cannabis, ad esempio prima di mettersi al volante: rendendo le persone più consapevoli della propria condizione e del proprio grado di lucidità. Oltre a ciò, raccogliendo i dati direttamente dagli utenti, l'applicazione potrà aiutare ad accrescere la conoscenza scientifica sugli effetti di questa sostanza.

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