Una compressa digitale per monitorarne l’assunzione

Inizialmente verrà utilizzata nei casi di schizofrenia

Todaysalute.it –

In arrivo una rivoluzione che cambierà la vita di chi è costretto ad assumere farmaci quotidianamente: si chiama Abilify MyCite ed è la prima pillola digitale con un sistema di tracciamento in grado di verificare se il paziente segue una data terapia senza saltare le dosi. Recentemente approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), ossia l’agenzia governativa americana che si occupa della sicurezza dei farmaci, l’innovativo prodotto è stato sviluppato dall’azienda farmaceutica giapponese Otsuka Pharmaceutical in collaborazione con Proteus Digital Health, società statunitense che si è occupata di progettare il sensore.

Si tratta di una compressa ‘intelligente’ che consentirà a pazienti e medici di controllarne l’effettiva assunzione, così da evitare rischi di dimenticanze; inoltre chi eventualmente deciderà di assumere dosi elevate o ridotte del medicinale verrà immediatamente scoperto. Abilify MyCite funziona in questo modo: all’interno della pillola si trova un particolare sensore che, una volta a contatto con i succhi gastrici dello stomaco, invia un segnale a un cerotto applicato sulla pelle; cerotto in grado di comunicare con un’applicazione presente sullo smartphone del paziente, fornendo così informazioni sull’aderenza alla terapia. Inoltre, periodicamente, l’applicazione si collega a internet e invia un rapporto a un database, che può essere consultato dai medici e, se il paziente lo desidera, anche da alcuni parenti.

Al momento è stato autorizzato solo un farmaco dalla FD, si tratta di un prodotto anti-psicotico, il cui principio attivo è l’aripiprazole: farmaco che viene generalmente prescritto in caso di schizofrenia e disturbi bipolari. Questo è, peraltro, uno dei motivi per cui molti sono scettici circa la concreta applicabilità di Abilify: i pazienti schozofrenici sono, infatti, piuttosto difficili da seguire e potrebbero non essere in grado di rispettare a dovere le istruzioni per il corretto funzionamento del prodotto: anche se è abbastanza intuitiva, la gestione dell’applicazione può risultare macchinosa e ci si deve comunque assicurare che i pazienti la utilizzino regolarmente.

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