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BRA Day, perché è importante ricostruire

Oggi, 19 ottobre, in Italia e nel mondo si celebra il BRA Day, Breast Reconstruction Awarness Day. Perché promuovere la consapevolezza della ricostruzione mammaria? Perché ricostruire il seno, dopo un tumore mammario, equivale per la donna a ritornare come prima, cancellando i brutti ricordi lasciati dalla malattia. Non è solo una questione di estetica, ma di recupero della propria integrità fisica e di conseguenza di benessere generale.

Da italiano e da chirurgo plastico, sono fiero del fatto che il nostro Paese sia ai primi posti nel mondo in fatto di ricostruzione mammaria. In Italia le ricostruzioni post tumore avvengono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, gratuitamente per la paziente. E i risultati sono generalmente molto buoni, a volte addirittura migliori della situazione di partenza.

La ricostruzione è un processo totalmente personalizzato, che viene tracciato a partire dalla paziente e innanzitutto dalla sua malattia. Si considerano poi l’età della donna, la sua struttura fisica e per finire la sua disponibilità a sottoporsi a un intervento chirurgico più o meno impegnativo. Le possibilità a disposizione del chirurgo plastico sono infatti molte e diverse, a partire dalle infiltrazioni di grasso, utilizzate per colmare le piccole perdite di volume che rimangono dopo i casi meno gravi, fino all’impianto di espansori, protesi e matrici dermiche, a cui si ricorre quando è necessario ricostruire completamente il cono mammario.

Il mio consiglio alle donne è, innanzitutto, quello di non deprimersi e di pensare positivo. Cancellare le menomazioni portate dagli interventi oncologici è possibile, dà risultati molto confortanti e straordinariamente utili per ritornare a vivere come prima. Vietato arrendersi!

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