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5 milioni di euro di multa alla Aspen dall’Antitrust

Medicinali maggiorati anche del 1500%

Spesso le case farmaceutiche nell'immaginario collettivo vengono demonizzate essendo entità che, come tutte le aziende profit, detengono la propria ragion d'essere sul profitto: un profitto che, tuttavia, nasce dalla vendita di medicinali importantissimi per la vita quotidiana delle persone. Chiaramente non si può generalizzare: ma di tanto in tanto accadono cose che non fanno altro che rinfocolarne la cattiva nomea. La multa comminata in questi giorni dall'Autorità Antitrust ad Aspen, azienda farmaceutica con sede legale nelle Mauritius, ne è il classico esempio. Secondo quanto pubblicato sul sito ufficiale del Garante, la multinazionale sarebbe colpevole di aver fissato prezzi iniqui per farmaci salvavita ed insostituibili per i pazienti colpiti da tumore del sangue, specie anziani e bambini.

La pena è delle più severe: 5 milioni di euro di multa. Ma, d'altronde, a quanto si legge sulla pubblicazione, la Aspen si sarebbe resa colpevole di un caro prezzi del 1500%: una cifra abnorme, che ha portato la casa farmaceutica a violare l'articolo 2, lettera A del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. «Dopo aver acquistato da GlaxoSmithKline il pacchetto di farmaci antitumorali, il cui brevetto era scaduto da decenni, Aspen ha avviato una negoziazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) volta esclusivamente ad ottenere ingenti aumenti di prezzo, pur in assenza delle necessarie giustificazioni economiche», l’opinione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. I prodotti su cui si è concentrata la decisione sono quelli a base di principi attivi come clorambucile, melfalan, mercaptopurina e tioguanina, che fanno parte di quelli che la Aspen definisce farmaci Cosmos.

L’analisi della AGCM ha evidenziato come su questo tipo di medicinali la multinazionale applicasse un irragionevole rincaro che oscillava tra il 300% nei casi meno eclatanti, fino a giungere al 1500% in quelli più acclarati. L’iniquità è palese da svariati punti di vista, secondo quanto si legge: dal confronto intertemporale dei prezzi all’assenza di giustificazioni economiche per l’aumento; dalla mancanza di qualsiasi beneficio di carattere extraeconomico per i pazienti alla natura dei farmaci Cosmos; dalle caratteristiche del gruppo Aspen, al danno arrecato al Sistema Sanitario Nazionale. Ovviamente, oltre alla multa, la Aspen dovrà provvedere al più presto a rivedere i prezzi in oggetto, abbassandoli notevolmente: misura dovuta soprattutto verso quei bambini e quegli anziani la cui vita dipende a doppio filo dall’assunzione di questi prodotti.

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