Quanti battiti ci stanno in una vita? Circa 3 miliardi

Il primo battito importante a scongiurare difetti congeniti

Todaysalute.it –

Vi siete mai chiesti quante volte il cuore batte in una vita, di media? Probabilmente no: o, magari, non ve ne ricordate, avendola bollata come una delle tante curiosità che ci porteremo nella tomba senza avere una risposta precisa. Ebbene, invece una risposta oggi c'è: non si sa quanto precisa, ma comunque l'hanno data i ricercatori dell'Università di Oxford. Quindi, c'è da fidarsi.

La risposta è: 3 miliardi. In una vita, in media, ci stanno 3 miliardi di battiti: da quando nasciamo a quando moriamo. Anzi, prima di quando nasciamo in realtà: l'opinione dei ricercatori britannici, infatti, è che la prima contrazione del cuore avvenga all'incirca sedici giorni dopo il concepimento, in leggero anticipo rispetto a quando creduto finora. Studi precedenti avevano infatti stabilito il ventunesimo giorno come giorno fatidico: ma in realtà siamo più precoci di così.

Per giungere a questa conclusione, gli esperti di Oxford hanno condotto un esame in laboratorio riguardante lo sviluppo del cuore di un topolino, scoprendo come la prima contrazione nel caso dell'animaletto avviene 7 giorni e mezzo dopo il concepimento: che, a occhio e croce, equivalgono a 16 giorni in un essere umano. Per confermarlo, i ricercatori hanno aggiunto marcatori fluorescenti alle molecole di calcio all'interno dell'embrione animale. In questo modo, il team è stato in grado di osservare esattamente in quale momento il calcio da' l'impulso alle cellule del muscolo cardiaco per contrarsi e quindi diventare abbastanza coordinate per produrre un battito cardiaco.

Questo primo battito potrebbe sembrare solo una goccia nel mare, ma in realtà è più importante di quanto si possa pensare: e non solo perché, appunto, è il primo. Si tratta infatti di un via fondamentale che andrà poi a ripercuotersi sul corretto sviluppo del muscolo cardiaco: a questo scopo risulta vitale il ruolo della proteina NCX1, che genera i segnali necessari a produrre il battito. La speranza è che questa ricerca possa dare origine a ulteriori studi che vadano ad indagare come prevenire difetti congeniti, che nel solo Regno Unito colpiscono circa 4000 bimbi ogni anno con ovvie ripercussioni sulla loro salute futura.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli