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Checco Zalone è sicuramente uno dei personaggi del momento. Nato artisticamente all'interno del laboratorio comico di Zelig, ha poi intrapreso la via del cinema: è il successo è stato davvero incredibile. Già la prima pellicola che lo vede protagonista, «Cado dalle nubi», ha avuto un riscontro straordinario, con un incasso che superava i 14 milioni di euro; ma è con la seconda, «Che bella giornata», che l'artista fa il botto. Con ben 43 milioni di euro diventa il film italiano di maggior successo e il secondo in assoluto per incasso nel nostro paese, dietro ad «Avatar». La consacrazione è poi arrivata con i successivi «Sole a catinelle» e «Quo vado?», che con 65 milioni di euro arriva a sfiorare il primato del film hollywoodiano di James Cameron. Insomma, questi pochi dati fanno ben capire, se ce ne fosse bisogno, quanto sia apprezzato dal pubblico nostrano il comico e cantante pugliese.
Tuttavia, non è solo guardando gli incassi dei botteghini che possiamo capire quanto Checco Zalone sia un'artista straordinario, ma è anche dalle iniziative che intraprende per sfruttare la propria immagine a beneficio delle persone più sfortunate. In questi giorni è uscito in particolare uno spot che lo vede scendere in campo nella lotta alla SMA, l'atrofia muscolare spinale, una patologia rara che colpisce circa un neonato su diecimila procurando disabilità anche gravi. L'iniziativa è stata organizzata dalla Onlus Famiglie SMA, composta e gestita da pazienti adulti affetti dalla malattia e dai genitori dei pazienti più piccoli, nell'ambito di una campagna di raccolta fondi partita ufficialmente domenica 25 settembre.
Protagonista d'eccezione di questa iniziativa è appunto Checco Zalone, che ovviamente da par suo ha scelto un modo molto peculiare di scendere in campo a favore di una causa tanto nobile. Lo spot sceglie infatti di parlare dell'atrofia muscolare spinale con il sorriso, e lo vede duettare jn maniera simpatica con un bambino malato. Il video, per certi versi irriverente e politicamente scorretto, si prefigge lo scopo di mostrare momenti di vita quotidiana di un paziente, le sue difficoltà, i suoi disagi: piccoli ostacoli che possono diventare insormontabili. Come affermato dalla stessa Onlus, occorre «potenziare la rete dei professionisti che si occupano di atrofia muscolare spinale e migliorare l'assistenza territoriale dedicata ai pazienti. Il rafforzamento della rete contribuirà a permettere la distribuzione del primo farmaco salvavita, che presto sarà disponibile per i pazienti con la forma più invalidante di amiotrofia spinale». Ed è per questo che Checco Zalone è sceso in campo. La campagna nelle piazze italiane l'1 e il 2 ottobre assieme ai volontari dell'associazione, che presenteranno il gadget solidale denominato «La scatola dei sogni».



