Aumentare il seno: meglio il grasso o le protesi?

Pro e contro delle due tecniche

Todaysalute.it –

Le protesi non sono l'unica possibilità per aumentare il volume del seno.

L'alternativa è costituita dal lipofilling, tecnica molto utilizzata anche in ambito ricostruttivo che consiste nel prelevare una certa quantità di grasso dall'addome, dai fianchi o dai glutei, e di trasferirlo nelle mammelle.

Durante il 65mo congresso SICPRE, modererò un incontro su questo tema, che vede appunto fronteggiarsi i sostenitori di una e dell'altra tecnica.

La mia posizione è di prudente apertura. Le protesi sono dispositivi molto ben conosciuti, sui quali c'è una vastissima letteratura. L'aumento con le protesi, se effettuato da uno specialista preparato, dà luogo a un risultato naturale, stabile e prevedibile, con un tasso di evenienze negative molto basso.

L'aumento con il grasso è un campo più nuovo, soprattutto in estetica (il grasso è molto utilizzato nella ricostruzione, per ricreare volumi e per migliorare la qualità dei tessuti dopo le cure oncologiche), ma i suoi limiti sono abbastanza evidenti.

Innanzitutto, per garantire un buon risultato estetico, bisognerebbe preparare la parte facendo indossare alla paziente, per almeno un mese prima dell’intervento, un’apparecchiatura in grado di esercitare sulla regione mammaria una pressione negativa. »Risucchiando» i tessuti, si ottiene infatti l’effetto di aumentare la vascolarizzazione (utile per aiutare l’attecchimento del grasso) e di creare di fatto un alloggiamento in cui trasferire il grasso prelevato altrove. Ma solo poche pazienti, ovviamente, sono disposte ad andare incontro a una preparazione di questo tipo. Ancora, a proposito di grasso va sottolineato che per ottenere il grado di aumento solitamente richiesto dalle pazienti è necessario disporre di depositi molto vasti, cosa che raramente si verfica nelle donne che desiderano un aumento del seno, spesso magre o molto magre.

Ovviamente questa è la situazione ad oggi, ma non escludo che nuovi studi e nuove leggi (al momento in Italia non è consetito prelevare il grasso, coltivarlo in vitro e poi reimpiantarlo) apriranno scenari e  possibilità completamente diverse. 

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