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E anche l'ultimo fine settimana delle vacanze estive è concluso: gli studenti cominciano a preparare le cartelle e a rimettere dentro i libri, mentre i più ritardatari si affrettano per terminare i compiti delle vacanze. C'è ovviamente chi non vede l'ora di tornare sui banchi per ritrovare i propri amici: ma per la maggior parte degli adolescenti, il ritorno alla campanella rappresenta un forte stress. E come potrebbe non esserlo: interrogazioni, materie, voti, compiti in classe, sveglia. Alcuni esperti hanno deciso di scendere in campo a fianco degli studenti per cercare di fornire i consigli migliori per ridurre l'ansia da ritorno sui banchi al minimo: il sito di Repubblica ha deciso di riassumere queste indicazioni in un vademecum di venti punti da… studiare a memoria.
Mauro Manca, Presidente dell'Osservatorio Nazionale AdoleScienza, si concentra su quella che è probabilmente la fonte di stress più forte: i compiti delle vacanze. Il consiglio per chi non è riuscito a finirli è quello di non piangersi addosso e, piano piano, affrontarli sperando che la maestra eviti di chiederli subito il primo giorno. Meglio inoltre evitare i bagordi e andare a letto tardi, magari facendo le ore piccole sui social, negli ultimi giorni prima della campanella, per non rischiare di andare sui banchi distrutti. Ansia da rientro a causa delle interrogazioni? Secondo lo psicoterapeuta occorre recuperare il gusto di vivere alla giornata, e non lasciarsi andare ad ansie prima del dovuto: d'altronde, i lati positivi della scuola non mancano, essendo il luogo dove possono vedersi tutti i giorni i propri amici e dove magari nascono i primi amori.
Consigli anche per i genitori: meglio evitare un ritorno a tabelle troppo rigide di studio, per non rischiare che i figli vedano il ritorno a scuola come l'ingresso in una prigione. Studio e piacere non sono per forza esclusivi: si possono bilanciare le attività extrascolastiche con le ore sui libri. Altre indicazioni sparse per combattere l'ansia da rientro: trascorrere tempo con i ragazzi, specie all'aria aperta, anche se il ritorno a scuola ha ovviamente diminuito di molto l'opportunità di fare qualcosa insieme; iniziare una dieta ricca di vitamina B12, utilissima per le nostre capacità cognitive, zinco, che potenzia la memoria e la facoltà di apprendimento, e ferro, che migliora la concentrazione; infine occhio al rischio scoliosi, a causa degli zaini pesanti e della postura tenuta sui banchi.



