L’impatto di nomi e cognomi sulle opportunità di carriera

Padri e madri dovrebbero pensarci bene quando scelgono

Todaysalute.it –

L'anno scorso usciva nelle sale italiane «Il nome del figlio», film di Francesca Archibugi. La trama del film: la coppia di protagonisti per scherzo annuncia durante un incontro con amici, quasi tutti intellettuali di sinistra, che il nome che hanno scelto di dare al proprio nascituro sarà Benito. La beffa, poi, degenera in un autentico zibaldone di gaffe, accuse reciproche e segreti rivelati. Durante i nove mesi che portano alla gravidanza madri e padri valutano centinaia e centinaia di nomi: in base alle stime, addirittura una persona su cinque si pentirebbe della scelta. In effetti si tratta di una scelta di non poco conto, alla luce dello studio dei ricercatori della New York University, pubblicato sulla rivista specializzata The Independent.

Il risultato dell'analisi appena citata è che il nome abbia un'effettiva influenza sulle possibilità di carriera e successo di una persona. A volte, scoprendo come si chiama un individuo, abbiamo quasi la sensazione che il nome gli calzi a pennello: ebbene, forse non si tratta di semplice autosuggestione. Secondo i ricercatori americani, ha più probabilità di raggiungere posizioni di prestigio una persona a cui è stato dato un nome di battesimo breve, semplice, facile da pronunciare. Inoltre, secondo un'analisi correlata da parte della Marquette University, chi possiede un nome raro e complicato avrebbe addirittura molte più difficoltà a farsi assumere.

Approfondendo ancora di più la questione, alcuni studiosi hanno persino notato un impatto delle iniziali delle proprie generalità. Per esempio, un cognome che inizia con una delle prime lettere dell'alfabeto fornisce vantaggi e benefici in ambito scolastico; mentre al contrario un cognome la cui iniziale è tra le ultime lettere dell'alfabeto sarebbe più propenso agli acquisti compulsivi. Almeno, questa l'opinione dell'Economics of Education Review, che attribuisce la ragione di quest'ultima caratteristica al fatto che, essendo questi soggetti sempre stati tra gli ultimi in elenco, vivono con l'angoscia di perdere tempo e occasioni. Infine, la rivista specializzata Psychological Science riporta uno studio tedesco, secondo cui chi possiede un cognome che suoni nobile ed altolocato ha maggiori probabilità di ottenere posti di lavoro da manager e dirigente. Questo perché in Germania esistono molti più Kaiser, ovvero Imperatore, o Konig, re, rispetto a Koch, cuoco, o Bauer, agricoltore, in posizioni di prestigio. 

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli