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Rifiuta la chemioterapia e muore: il triste caso di Eleonora

La ragazza aveva deciso di curarsi in Svizzera

In questi giorni ha suscitato profonda indignazione la storia di Eleonora Bottaro, la ragazza di 18 anni morta di leucemia a causa del rifiuto di adottare la chemioterapia. Assieme ai genitori aveva deciso di affidarsi a metodi di medicina alternativa: una decisione maturata dopo aver visto spirare lentamente la migliore amica, sempre a causa di un tumore, nonostante i trattamenti. Così, dopo nove mesi di intensa battaglia non solo tra lei e il cancro, ma anche tra il padre Lino e la madre Rita da una parte, e l'Azienda Ospedaliera di Padova, in particolare il professore Giuseppe Basso, primario del reparto di Oncoematologia pediatrica, dall'altra, Eleonora non ce l'ha fatta.

La medicina alternativa a cui aveva deciso di affidarsi la ragazza per combattere il tumore che l'aveva colpita segue le linee guida propugnate dal dottore tedesco Ryke Geerd Hamer, fondatore nel 1981 della cosiddetta Nuova Medicina Germanica. Secondo i suoi principi, ogni malattia sarebbe in realtà una reazione dell'organismo a presunti traumi non risolti: in particolare il cancro che aveva colpito Eleonora era attribuibile allo stress di aver perso il fratello Luca, scomparso a 22 anni a causa di un aneurisma. Una volta curato lo stress il cancro sarebbe sparito da sé. La terapia a cui si era affidata, per la quale aveva dovuto viaggiare fino in Svizzera per sfuggire ai Tribunali italiani, che avevano tolto la patria potestà ai genitori e volevano sottoporla coattivamente ai trattamenti tradizionali, era a base di cortisone e vitamina C.

Lino e Rita Bottaro, come sostenuto in un'intervista al Corriere del Veneto, erano convinti sostenitori della teoria del medico tedesco: anzi, per essere precisi, ex medico. Sì, perché a Ryke Geerd Hamer è stata sospesa la licenza dal Tribunale tedesco nel 1986 perché «affetto da monomanie e grave perdita del senso della realtà»: l'eccentrico individuo è stato indagato, arrestato e condannato più volte in vari paesi europei per cattiva pratica medica, esercizio abusivo di professione, omissione di soccorso, calunnia e frode. La parte in causa si è sempre difesa millantando persecuzioni e complotti di vario genere, orditi da vari nemici: non ultimi gli ebrei, rei secondo la sua opinione di detenere l'egemonia della chemioterapia. Posizioni deliranti, in linea con la convinzione negazionista per cui la Shoah, in verità, non sia mai esistita. Secondo più fonti, i decessi per tumori mal trattati attribuibili al metodo Hamer sarebbero tra i 140 e le diverse centinaia: Eleonora, in questo senso, purtroppo, non è la prima vittima. Eppure, non sono poche le persone pronte a credere alle sue cosiddette Cinque Leggi Biologiche: cosa che fa capire come, sfortunatamente, la ragazza di Padova non sarà neanche l'ultima.

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