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«Nei momenti di difficoltà l’Italia sa come fare, mostra il suo volto più bello. Prendiamo l’impegno che nessuno verrà lasciato da solo, nessuna famiglia, nessun Comune, nessuna frazione». Queste le parole di Matteo Renzi nella conferenza stampa tenuta poche ore dopo le scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia, provocando purtroppo un numero incredibile di morti, feriti e sfollati. «Dico grazie a chi da subito da stanotte alle 3.37 si è mobilitato – ha proseguito il Premier – i volontari, la Protezione civile, la macchina della solidarietà si è messa subito in moto. Dico grazie a tutti coloro che sono intervenuti e hanno scavato a mani nude». E in effetti mai come in questi momenti d'emergenza e tragedia l'Italia, un paese per molti versi diviso e con grandi contraddizioni interne, mostra un'unità senza precedenti.
L'appello è stato fatto dalla sezione AVIS di Rieti: serve sangue. La risposta da tutto il paese è stata talmente perentoria da costringere lo stesso Centro Nazionale a correggere il tiro, ed affermare che in realtà la situazione è al momento sotto controllo. Le file per donare il sangue sono state lunghe in tutte le Regioni di Italia: associazioni come l'AVIS, la Croce Rossa Italiana, la FIDAS e la FRATES hanno invitato tutti i generosi a programmare le proprie donazioni contattando le associazioni o i servizi trasfusionali di riferimento. Una grande risposta in un momento davvero tragico: il computo delle vittime aggiornato a questa mattina parla di 247 morti, ma sfortunatamente il numero più passano i giorni, più si scava all'interno delle macerie e più è destinato ad aumentare. Particolarmente colpiti i comuni di Arquata, Accumoli e Amatrice, laddove l'epicentro del tremendo sisma di magnitudo 6.0 si è verificato.
Anche la risposta del governo e degli addetti ai lavori non si è fatta attendere. Il Ministero della Salute ha attivato una unità di crisi per coordinare le attività e gestire al meglio le emergenze; medici e infermieri sono tornati in servizio anche a titolo puramente volontario; aziende farmaceutiche pronte a mettere a disposizione i medicinali necessari gratuitamente; esperti psicologi sono partiti alla volta dei territori più devastati per aiutare i più piccoli, ma non solo, ad elaborare e superare il trauma. La Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri ha caldamente raccomandato a tutti i suoi iscritti di mettersi a totale disposizione delle autorità impegnate nei soccorsi. Il Ministro della Salute Lorenzin si è recato di persona nell'ospedale di Rieti, e ha attivato i NAS per verificare le condizioni delle cliniche di Perugia, Viterbo e Pescara, che in queste ore si troveranno a fronteggiare le emergenze più pressanti. La macchina della solidarietà è partita: l'Italia cerca, come può, di non lasciare sole le vittime del terremoto.



