La scienza conferma: mai andare a letto dopo aver litigato

Due coppie su tre discutono sotto le lenzuola

Todaysalute.it –

Mai andare a letto arrabbiati: lo dice il proverbio, ma anche la medicina. Uno studio di qualche anno fa condotta da Sleepmaker, azienda australiana, ha rivelato come una delle cattive abitudini più diffuse tra partner sia quella di discutere prima di addormentarsi: addirittura due coppie su tre sfogano il nervosismo dei rispettivi problemi proprio sotto le lenzuola. Problemi che possono spaziare da questioni più serie, come la situazione economica della famiglia, ad argomenti davvero faceti, come il russare o le parti del corpo: troppo fredde quelle di lei, troppo calde quelle di lui. E così, tra urla e recriminazioni, si finisce per andare a letto colmi di rancore e astio: abitudine che non fa bene né alla vita di coppia, né alla salute dei due partner.

I ricercatori americani della Society for Personality and Social Psychology hanno condotto uno studio su 698 persone sposate, o conviventi, di età compresa tra 35 e 66 anni, trovando una correlazione, invero forse piuttosto ovvia, tra il grado di attenzioni che gli presta il compagno o compagna e la qualità del sonno. In particolare, l'infelicità di coppia presenta forti ripercussioni proprio sulla qualità del sonno, componente fondamentale per la salute del nostro organismo. Per giungere a questa conclusione, gli scienziati statunitensi hanno sottoposto i volontari ad un test per valutare quanto giudicassero soddisfacente la propria relazione e il proprio ristoro notturno: per stabilire quest'ultimo non si sono avvalsi solo di criteri soggettivi, come l'opinione dei soggetti, ma anche oggettivi, monitorandone il riposo tramite dispositivo.

Il risultato? Meglio non andare a letto con qualcosa sullo stomaco: e ovviamente, in questo caso, non si parla di cibo pesante. Lo studio ha evidenziato come le persone con un partner attento sperimentano gradi minori di ansia e stress, cosa che si traduce in una migliore qualità del sonno e, di conseguenza, in un migliore stato di salute. Si tratta della conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che certe relazioni possono rivelarsi tossiche, nel vero senso della parola: compagni premurosi, che al contrario ci fanno sentire al sicuro, protetti nel caso in cui le cose a livello personale dovessero volgere al peggio, rappresentano la medicina migliore per ridurre la tensione. E dormire meglio.  

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