Uno studio rivela: più altruisti dopo i 45 anni

Crescendo aumenta la propensione al dono

Todaysalute.it –

«La maturità inizia a manifestarsi quando sentiamo che è più grande la nostra preoccupazione per gli altri che non per noi stessi». Ancora una volta il genio di Albert Einstein aveva precorso i tempi. Quasi cent'anni dopo la frase pronunciata dal premio Nobel per la Fisica nel 1921 torna di stretta attualità grazie ad uno studio dell'Università dell'Oregon, pubblicato recentemente sulla rivista specializzata Journal of Experimental Psychology. Secondo i ricercatori americani, l'altruismo cresce e regala maggiori soddisfazioni superata una certa età.

Più precisamente, la soglia individuata dagli esperti statunitensi coincide col compimento dei 45 anni d'età: da quel punto in poi, l'altruismo manifesta una spiccata impennata, e si ricava un piacere più grande dalla felicità di chi ci circonda. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori dell'Oregon hanno condotto una sperimentazione su 80 uomini e 80 donne, di età compresa tra i 18 e i 67 anni. I volontari sono stati testati sul più classico dei dilemmi etici: posti di fronte ad una somma di denaro, dovevano decidere se tenerla per sé o al contrario devolverla ad un istituto di beneficienza.

L'esperimento ha dato risultati inequivocabili: la tendenza a donare è risultata molto più spiccata per i soggetti di età superiore ai 45 anni. Non solo: i ricercatori americani hanno tenuto d'occhio l'attività cerebrale dei volontari attraverso la risonanza magnetica, per osservare le regioni del cervello connesse con sentimenti quali ricompensa e soddisfazione. L'esame funzionale ha mostrato come, anche laddove venisse scelta la via della donazione per gli individui al di sotto dei 45 anni, tali aree risultano maggiormente coinvolte ed attive nelle persone, diciamo così, più anziane. 

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