Cos’è il «cupping», la tecnica anti-dolore del Team USA

Una pratica riportata in auge da Gwyneth Paltrow

Todaysalute.it –

Chiunque stia seguendo in questi giorni i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, oltre a sostenere gli azzurri che si stanno ben difendendo nel medagliere, non avrà potuto fare a meno di notare degli strani segni circolari sul corpo di alcuni atleti. Per fare un esempio l'ormai leggendario Michael Phelps, nuotatore che ha raggiunto la cifra record di 21 ori, presentava dei bizzarri cerchi rossi all'altezza della spalla. Sembrerebbero quasi bruciature, o addirittura strani succhiotti: ma non sono niente di tutto questo. Si tratta al contrario della nuova mania che si è diffusa ultimamente tra gli sportivi, soprattutto gli americani: quella del «cupping».

Il cupping è una terapia antidolorifica della medicina cinese, e ancor prima egizia. Si tratta di applicare una coppetta di ceramica, o vetro, o bambù, larga circa 5 cm di diametro, su punti precisi della cute di un atleta: inserendo un fiammifero all'interno dello strumento, o un batuffolo imbevuto di alcol etilico e poi infiammato, si ottiene una sorta di effetto risucchio, che dovrebbe migliorare la circolazione ma lascia appunto sul corpo degli sportivi i tipici cerchi rossi. Una volta applicata, la coppetta può essere mobile e fatta scivolare sul corpo, o stabile sulla parte prescelta. A riscoprire questa tecnica è stata l'attrice statunitense Gwyneth Paltrow: non nuova al lancio di mode, specie quelle in ambito nutrizionale, la star hollywoodiana è spesso apparsa sul red carpet presentando i segni di questa pratica tradizionale cinese.

Da lì, il Team USA ha avuto modo di provare ed apprezzare il cupping, tecnica ritenuta meno invasiva ed aggressiva dei massaggi terapeutici, sebbene non sia riconosciuta a livello medico e, in verità, non tutti gli esperti la consiglino. Ad ogni modo, a giudicare dai risultati della squadra a stelle e striscie, già in testa alla classifica con 9 medaglie d'oro, 8 d'argento e 9 di bronzo, c'è da scommettere che altri seguiranno l'esempio. Tra l'altro, la tecnica del cupping, o coppettazione come viene denominata in italiano, sembrerebbe molto utile anche per il trattamento della cellulite, andando a rimuovere i ristagni liquidi e le tossine, oltre a riattivare la circolazione sanguigna e restituire energia vitale a tutto l'organismo. Dunque non solo i grandi atleti, ma anche le persone comuni possono giovarsi di questa procedura. 

FonteAnsa
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