Morto Ivo Pitanguy, re dei chirurghi estetici

Pochi giorni fa ha portato la fiaccola olimpica a Rio

Todaysalute.it –

Lutto nel mondo della medicina: si è spento in questi giorni a 93 anni il luminare della chirurgia estetica Ivo Pitanguy. Il dottore brasiliano è stato talmente celebre da essere selezionato come tedoforo per un tratto di cammino della fiamma olimpica ai Giochi di Rio, che si stanno tenendo in questi giorni: talmente rivoluzionario che nel vocabolario portoghese esiste il termine «pitanguizzare», utilizzato per indicare una persona dal carattere contraddistinto da carisma e compassione. Doti da sempre riconosciute al grande medico, chirurgo dei vip ma che operava le vittime di gravi incidenti o chi soffriva di importanti malformazioni a titolo completamente gratuito. Le sue ultime immagini, costretto in sedia a rotelle per gli acciacchi dell'età ma sorridente mentre porta la fiaccola olimpica in giro per Rio, stanno facendo in queste ore il giro del mondo.

Ed è giusto che il mondo tributi a questo grande personaggio il rispetto che nella sua vita ha guadagnato. Tanti i messaggi di cordoglio nell'ambiente dello star system, da Naomi Campbell a Paulo Coelho, ma anche moltissima gente comune, che ne conosceva la grandezza. Si dice che nella sua clinica di Rio fossero andate tantissime dive, soprattutto durante gli anni '70: circa 600 chirurghi formati nella scuola che aveva deciso di aprire, e addirittura 25000 i lifting compiuti durante la sua lunga carriera. Una carriera che aveva preso il via negli Stati Uniti, dove si trasferì per ricostruire gli arti mutilati dai reduci della carneficina della Seconda Guerra Mondiale, e proseguita col ritorno nel suo paese, ad operare a titolo completamente gratuito i poveri delle favelas che frequentavano l'ospedale pubblico di Santa Casa da Misericordia di Rio.

Tuttavia, forse, la sua celebrità in Brasile si deve all'impegno profuso durante il terribile incendio del Grande Circo Nord-Americano in Niteroi, nel dicembre 1961, che causò 2500 feriti e 500 morti, tra cui moltissimi bambini. Pitanguy mise a disposizione la sua incredibile maestria ed esperienza per curare per mesi e mesi le vittime dell'incidente. Nonostante quindi la sua fama nel mondo fosse più legata agli interventi di chirurgia estetica sulle celebrità, cosa che trasformò il paese sudamericano in una delle mete più ambite per il turismo plastico, altrettanto riconosciuta era la sua generosità, tanto che Papa Giovanni Paolo II nel 1989 gli conferì il premio Cultura per la Pace per aver operato i bambini con malformazioni seguiti dalla Croce Rossa. E sono solo piccoli esempi dell'opera di Pitanguy, che servono a restituire un'idea della perdita che soffriamo con la sua scomparsa. 

FonteAnsa
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