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A cosa serve l'orgasmo femminile? La risposta a questa domanda potrebbe celarsi in un'altra domanda: perché dovrebbe servire a qualcosa? Al di là dell'aspetto, diciamo così, ludico della faccenda, quello legato al semplice piacere, da un punto di vista maggiormente biologico sappiamo come praticamente tutto, nel corpo umano, dagli organi alle reazioni, avvengono per un motivo specifico. È quasi ridondante specificarlo, ma l'orgasmo maschile a qualcosa serve eccome: a protrarre la specie umana, a riprodursi, a fare figli. E quello femminile? Fino ad ora il suo ruolo nel processo di concepimento era poco chiaro: ma uno studio recente dei ricercatori dell'Università di Yale e dell'ospedale pediatrico di Cincinnati, pubblicato sulla rivista specializzata Jez-Molecular and Developmental Evolution, ha contribuito a dipanare anche il mistero sul ruolo ancestrale del piacere di lei. Un mistero su cui gli esperti si sono interrogati per molto tempo, già dall'epoca di Aristotele.
La teoria dei ricercatori americani è che l'orgasmo femminile avesse la funzione di indurre l'ovulazione, risultando dunque anch'esso fondamentale per quel che concerne la riproduzione. Per giungere a questa conclusione, gli esperti in questione hanno esaminato l'equilibrio ormonale seguente il raggiungimento del climax, nonché comparando la morfologia delle donne con quella di varie specie di mammiferi placentari, tra cui lo scimpanzé, il topo, il ratto, il gatto, il cavallo, il delfino, il coniglio, il cane e molti altri. L'orgasmo delle varie specie femminili si presenta molto diverso e sfaccettato, ma esistono dei tratti comuni: uno di questi è il rilascio di ormoni quali prolattina e ossitocina, sostanze che in molti animali contribuiscono appunto ad indurre l'ovulazione. D'altronde, sebbene nella specie umana il ciclo mestruale non sia dipendente dall'attività sessuale, in alcuni animali l'ovulazione sarebbe proprio favorita dai maschi.
Dunque la teoria, di stampo darwiniano, dei ricercatori statunitensi è che probabilmente anche per quel che riguarda l'essere umano nell'antichità l'ovulazione poteva essere indotta dal rapporto sessuale con l'uomo, caratteristica che è poi andata perdendosi con l'evoluzione. Un'evoluzione che ha finito con lo slegare l'orgasmo femminile dalla riproduzione, trasformandosi da elemento attivo a mero strumento di piacere. A conferma di ciò, gli scienziati americani hanno citato un altro studio, secondo il quale nel corso dei millenni si sarebbe spostata persino la posizione del clitoride femminile. La teoria è che un tempo il clitoride fosse in posizione più avanzata, cosa che rendeva il raggiungimento del piacere, e di conseguenza l'ovulazione, più semplice da ottenere rispetto a quello che accade nella modernità.



