L’odore delle galline previene la malaria?

Patologia che ha fatto 400 mila vittime nel solo 2015

Todaysalute.it –

Paura di contrarre la malaria? Tenere una gallina, viva, in camera da letto può aiutare a tenere lontane le zanzare responsabili della malattia. Sembra una notizia curiosa, per certi versi grottesca, non fosse che la patologia in questione è costata la vita a 400 mila persone in Africa solo nel 2015, secondo i calcoli ufficiali delle Nazioni Unite: dunque, qualsiasi cosa si possa fare per prevenire la puntura fatale, è sicuramente un passo avanti non di poco conto per quel che concerne la comunità scientifica. La scoperta si deve ad una sperimentazione congiunta dell'Università Habtie Tekie di Addis Abeba, in collaborazione coi ricercatori scandinavi della Swedish University of Agricultural Sciences, pubblicata sulla rivista specializzata Malaria Journal.

L'esperimento è stato condotto in Etiopia occidentale, e comprendeva la possibilità di mettere una gallina all'interno di una gabbia sospesa vicino al letto di un volontario. Alla base di questa sperimentazione il fatto che le zanzare, che diffondono l'infezione attraverso prelievi di sangue infetto, utilizzano il loro olfatto per orientarsi e scegliere la preda: ed evidentemente, c'è qualcosa nell'odore delle galline che ne dissuade la sete. Alla luce di questa scoperta, il prossimo passaggio sarà quello di estrarre le molecole responsabili dell'odore per concepire un composto che funzioni come repellente per gli insetti.

Si tratta di un'ottima notizia per tutti i soggetti a rischio, che vivono in zone in cui la malaria miete ancora molte vittime: i dati parlano di una diminuzione dei tassi di infezione e mortalità causati dai parassiti del genere Plasmodium, che inizialmente si nasconde nel fegato prima di diffondersi attraverso il flusso sanguigno, tuttavia la comunità medica è sempre alla ricerca di nuovi metodi per abbassare ulteriormente le statistiche. Anche perché gli esperti hanno avvertito gli ufficiali sanitari che da un po' di tempo gli insetti hanno sviluppato una certa tolleranza agli insetticidi, dunque occorre trovare nuovi metodi preventivi. I ricercatori hanno notato come, grazie all'utilizzo di galline vive, o semplicemente di piume di gallina, il numero di zanzare rinvenute nella trappola predisposta all'interno delle camere da letto dei volontari diminuiva notevolmente: segno che gli insetti venivano infastiditi dall'odore a tal punto da abbandonare la stanza.  

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