Prodotti light? Macché: stimolano l’appetito

Aumentano di un terzo l'introito calorico giornaliero

Todaysalute.it –

Sempre più persone prediligono i prodotti cosiddetti light, quelli con basso o nullo contenuto di zuccheri, per mantenere la linea. I dolcificanti naturali, in questo tipo di alimenti o bevande, vengono sostituiti da quelli artificiali: molecole talmente potenti, dal potere talmente edulcorante così forte, che ne basta infinitamente meno del saccarosio, del miele, del fruttosio, per ottenere lo stesso sapore. Nati per soddisfare anche il palato dei diabetici, che non possono assumere quantità di zuccheri elevate, essi non vanno ad influenzare i livelli di glicemia e possiedono un basso potere calorico: per questo sono diventati popolari anche tra quelli che ci tengono alla linea e a mantenere il proprio peso forma.

Ma se sembrava non vi fosse dubbio che essi potessero rappresentare degli alleati preziosi per quel che riguarda i pazienti che soffrono di diabete, le prove scientifiche che contribuiscano a tenere sotto controllo la silhouette sono molto più controverse: per non parlare della cattiva fama di molecole come l'aspartame, che secondo alcuni favorirebbe l'insorgenza di tumori, sebbene non sia dimostrato definitivamente. Ebbene, a contribuire alla scarsa fama degli edulcoranti artificiali ci ha pensato uno studio dei ricercatori dell'Università di Sidney, che in questi giorni hanno affermato come in realtà queste sostanze in effetti possono portare ad un innalzamento sia della glicemia, sia della massa corporea.

Secondo quanto si legge nella rivista specializzata Cell Metabolism, il nostro cervello verrebbe ingannato dall'escamotage utilizzato da questi prodotti descritto in precedenza esso non riesce così a distinguere il gusto del cibo dal suo contenuto nutritivo. Tale confusione porta ad alcunché di buono in termini di glicemia e di peso. L'assunzione di dolcificanti artificiali comporta dunque l'attivazione di neuroni che si comportano come se l'organismo fosse a digiuno, cosa che alla fine della fiera aumenta di un terzo l'introito giornaliero di calorie. Quindi, secondo lo studio, quando manca la corrispondenza tra sapore dolce di un alimento e contenuto energetico, il cervello va in tilt, ricalibrando la sensazione della fame e spingendoci a mangiare di più. Una bella fregatura per tutti coloro che prediligono i prodotti light.  

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