Camminare scalzi: un toccasana per i nostri piedi

Un'abitudine particolarmente consigliata ai bambini

Todaysalute.it –

A piedi nudi nel parco. Non è solo il titolo di un famoso film del 1967 con Robert Redford e Jane Fonda, ma è anche un consiglio medico. Secondo il ricercatore americano Daniel Howell, autore del libro «The barefoot book» e gestore di un popolare blog, camminare scalzi rappresenta un'abitudine tutt'altro che da condannare: anzi, si tratta di una pratica che aiuta ad acquisire la giusta postura e a rinforzare la muscolatura del piede. Pratica da consigliare soprattutto ai bambini e a tutti coloro che si trovano ancora nella fase di sviluppo.

Il pericolo di indossare le scarpe è infatti quello di deformare e alterare la conformazione del piede, andando così ad avere una forte influenza sulla nostra andatura. Non si tratta solo di essere belli da vedere quando camminiamo, ma di qualcosa che poi andrà a ripercuotersi sulla salute del nostro scheletro, in particolare della schiena. Uno studio sudafricano, svela sempre l'esperto americano, ha messo a confronto la salute delle popolazioni che sono solite non usufruire dei calzari rispetto a quella delle persone che ne fanno uso: e la conclusione è che i nostri piedi, complesse strutture formate da 26 ossa, oltre a legamenti, tendini e muscoli, stavano molto meglio prima dell'invenzione delle scarpe.

Particolarmente consigliabile l'abitudine di camminare scalzi, come detto in precedenza, ai bambini. Secondo quanto affermato a Repubblica da Osvaldo Palmacci, ortopedico presso l'Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, i piedi dei più piccoli sono un organo cibernetico ricco di recettori che servono loro per esplorare il mondo: esercitarli a diretti contatto con un terreno morbido e cedevole, come una spiaggia o un prato, permette alle terminazioni nervose e alla muscolatura di svilupparsi in maniera naturale. Tuttavia, i vantaggi sarebbero numerosi anche per i più grandi, sebbene occorra non esagerare e procedere per gradi: negli ultimi tempi si è verificato infatti un aumento delle infiammazioni al tendine d'Achille a fine estate, segno lampante dei problemi che possono sorgere in spiaggia dalla nostra disabitudine a camminare scalzi. Sempre meglio prediligere i terreni morbidi: sconsigliato, dunque, il pavimento di casa. 

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