Inquinamento e salute dentale: lo smog favorisce la carie

Accusati anche i metalli pesanti nell'acqua e la diossina

Todaysalute.it –

«Il riso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano», affermava Victor Hugo, grande scrittore francese. Il sorriso è il modo in cui esprimiamo felicità, soddisfazione, allegria: il nostro volto si illumina, sovente contagiando quelli che ci circondano. Per lo meno, quando il sorriso è bello a vedersi: ma ci sono cose che possono rovinarlo. La carie, in particolare, è la malattia più diffusa che colpisce i nostri denti, rendendoli rovinati, opachi, compromessi. A causarla sono i microrganismi che popolano naturalmente il nostro cavo orale, specie quelli che poi formano la placca: a favorirla possono concorrere diversi fattori, tra cui un'alimentazione ricca di alimenti dolci, il vizio del fumo, o la qualità dell'aria.

Quest'ultimo fattore è stato scoperto da uno studio condotto dai ricercatori dell'Indian Institute of Science Education and Research di Calcutta. Secondo la loro analisi, esisterebbe infatti una correlazione tra inquinamento atmosferico e insorgenza della carie. Dunque, chi vive in città, nelle metropoli, negli ambienti in cui la qualità dell'aria è peggiore, con alti livelli di anidride solforosa o molecole di acido cloridrico e solforico, è più probabile avere problemi odontoiatrici. Questo perché le sostanze citate vanno a dissolversi nella saliva, rendendola più acida e facendo scendere il pH sotto il 5.5: e una cavità orale più acida rappresenta l'ambiente ideale per la proliferazione di patologie che colpiscono i denti.

«Nonostante gli sforzi fatti per la riduzione dei livelli degli inquinanti nell’aria, le persone che abitano nelle grandi città saranno sempre più esposte ai pericoli che lo smog può causare alla salute orale», commenta il Dott. Jacopo Gualtieri, odontoiatra di Lucca membro dell'EAO (European Association for Osseointegration), specializzato in implantologia e rigenerazione ossea, in forza anche al reparto di odontostomatologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano.«In molte metropoli, come Roma e Milano, i valori di alcune molecole acide nell’aria – prosegue il medico – spesso superano i livelli di guardia e, oltre ai problemi più o meno gravi che possono causare alle vie respiratorie, queste sostanze possono alterare il ph della saliva portandolo sotto il livello di 5.5, creando così, di conseguenza, i presupposti per la diffusione della carie».

Quindi, oltre ai risaputi problemi all'apparato respiratorio che lo smog può causare, si aggiungono controindicazioni per quel che concerne anche l'igiene orale: e chiunque sia andato almeno una volta dal dentista sa quanto queste possano essere dolorose, o comunque impattanti da un punto di vista economico, specialmente in un periodo di crisi. Il problema non sarebbero però solo le sostanze che sono presenti nell'aria, specie in quella delle grandi città, ma anche nell'acqua: composti come il piombo, o altri metalli pesanti, procurano una maggiore usura delle pareti dentali, specie quelle degli incisivi. Infine la diossina, agente inquinante che si diffonde nell'aria a causa di incendi e combustioni industriali, può provocare difetti della crescita e dello sviluppo dentale nei bambini. 

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