Ricerca americana smentisce la scala Kinsey

Orientamento Sessuale

Todaysalute.it –

La scala Kinsey è un sistema di classificazione dell’orientamento sessuale ideato dal  sessuologo e biologo americano Alfred Kinsey. Dopo 7 anni di studi e la pubblicazione di due libri, Il comportamento sessuale dell’uomo (1948) e Il comportamento sessuale della donna (1953), il professore dell’Università dell’Indiana arrivò alla conclusione che la sessualità umana è molto più complessa e fluida di quanto si possa credere.

Sostanzialmente Kinsey sosteneva che non esiste un confine netto tra eterosessualità e omosessualità, ma tra questi due stai esistono dei livelli intermedi. In particolare il biologo categorizzò  l’orientamento sessuale umano in 6 livelli:

– 0 Esclusivamente eterosessuali
– 1 Prevalentemente eterosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze omosessuali
– 2 Prevalentemente eterosessuali, ma con una forte componente omosessuale
– 3 Le tendenze eterosessuali e omosessuali si equivalgono (bisessualità)
– 4 Prevalentemente omosessuali, ma con una forte componente eterosessuale
– 5 Prevalentemente omosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze eterosessuali
– 6 Esclusivamente omosessuali

In base alla ricerca di Kinsey risultò che circa il 46% degli uomini intervistati ha reagito sessualmente a entrambi i sessi e il 37% aveva avuto un’esperienza omosessuale. Per quanto riguarda le donne emerse invece che il 4% delle donne sposate, ed il 7% delle donne non sposate, avevano avuto fantasie/esperienze omosessuali senza una predilezione verso uno dei due sessi. 

All’epoca l’omosessualità era classificata tra le malattie mentali, quindi potete immaginare lo scalpore che fece la ricerca di Kinsey e come i risultati di tale ricerca abbiano avuto grande eco tanto tra la gente comune quanto nel mondo scientifico. In  particolare i »Rapporti Kinsey»  si possono considerare rivoluzionari perché per la prima volta misero in discussione il fatto che l’eterosessualità fosse la norma non solo nella cultura popolare ma anche nella comunità scientifica.

Ciò che ci ha lasciato Kinsey in eredità, l’idea che l’orientamento sessuale non abbia confini ben delimitati, viene oggi messo in discussione da una ricerca Washington State University. La ricerca, che ha intervistato 33 mila donne e uomini americani, ha infatti evidenziato come esista una differenza ben marcata tra omosesssuali ed eterosessuali respingendo dunque di fatto la teoria dell’orientamento sessuale fluido di Kinsey.

In sostanza la ricerca ha evidenziato che nonostante esista all’interno del gruppo eterosessuali un certo livello di fluidità (ossia persone che hanno un livello più o meno alto verso persone dello stesso sesso), esiste una linea di demarcazione abbastanza netta fra il gruppo degli eterosessuali e quello dei non-eterosessuali (3% degli uomini e 2,7% delle donne).

Altro aspetto interessante che emerge da questa ricerca è che, come dichiarato da uno dei ricercatori, le persone ad un certo punto si spostano da un gruppo dell’altro e questo avviene soprattutto nei soggetti appartenenti al gruppo dei non-eterosessuali. Aspetto a cui i ricercatori per il momento non sanno dare una spiegazione. Ciò che è chiaro è che comprendere la sessualità umana è molto difficile e ancora oggi esistono domande a cui i ricercatori non sanno dare una risposta.

Facendo una rapida ricerca sulla scala Kinsey troverete molti siti che vi offrono l’opportunità di fare il test per scoprire il vostro orientamento sessuale.  Riguardo all’attendibilità dei test che potete trovare in internet è difficile dare un’opinione, quello che è certo però è che vista la delicatezza del tema il consiglio è di affidarsi ad esperti professionisti nel campo dell’orientamento sessuale.

Ci sono persone che non hanno piena consapevolezza del proprio orientamento sessuale e questo causa un senso di disorientamento il quale provoca uno stato di malessere e di confusione. Affidarsi ad uno psicologo specializzato in questo campo vuol dire mettersi nelle mani di un professionista che saprà guidare il paziente ad un percorso conoscitivo interiore il cui scopo è un’accettazione naturale del proprio orientamento sessuale senza che vi sia forzatura alcuna.

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