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I disturbi specifici del linguaggio e la logopedia

Quando parliamo di disturbi specifici del linguaggio (DSL) ci riferiamo ad uno dei disturbi neuropsichici più comuni nei bambini tra i 2 e i 6 anni. I sistemi di classificazioni internazionali definiscono tali disturbi come una condizione di difficoltà nell’acquisizione delle normali abilità linguistiche, non legata ad altri disturbi evolutivi del bambino quali la perdita dell’udito o un ritardo mentale.

Sempre secondo l’ICD 10 (International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems) le principali categorie di disturbi specifici del linguaggio sono 3, vediamo quali.

Disturbo del linguaggio espressivo. In questa categoria rientrano tutti i bambini che hanno una capacità di esprimersi evidentemente sotto il livello richiesto nell’età mentale in cui si trova il bambino. Normale invece la capacità di comprensione. I sintomi che possono rivelare la presenza di un disturbo del linguaggio espressivo sono:

– 2 anni, mancanza di produzione di singole parole
– 3 anni, produzione di frasi molto corte o composte da solo 2 parole
– Difficoltà di scorrevolezza
– Anomalie nell’articolazione
– Anormalità o ritardi per i suoni linguistici
– Difficoltà relazionali

In caso di un disturbo del linguaggio espressivo, il trattamento si concentra  sullo scambio comunicativo tra adulto e bambino. Per sviluppare capacità linguistiche i bambini devono essere in grado di ricordare informazioni, capire, vedere e ascoltare. La terapia è finalizzata dunque a rafforzare queste abilità.

Disturbo specifico dell’articolazione e dell’eloquio. Definito anche disturbo fonetico-fonologico, rientrano in questa categoria i bambini nei quali si riscontra una difficoltà nella produzione di suoni della lingua. Tale disturbo si manifesta con:

Utilizzo di espressioni linguistiche di tappe dello sviluppo precedenti
Inventario fonetico incompleto

Questo disturbo del linguaggio si manifesta intorno ai 4 anni ed è facilmente curabile con un trattamento di 6/12 mesi.

Disturbo della comprensione del linguaggio. Se il bambino soffre di una capacità di comprensione al di sotto del livello richiesto dalla sua età mentale è possibile che soffra di questo disturbo. In molti casi si può presentare anche una produzione anomala di suoni verbali. I segnali che possono rivelare la presenza di tale disturbo sono l’incapacità di identificare nome familiari (12 mesi), oggetti comuni (18 mesi) e istruzioni semplici (2 anni).

Come può aiutare il trattamento logopedico nei DSL

Generalmente gli esperti indicano l’età di 3 anni come il momento in cui si possono identificare i parlatori tradivi. Se al raggiungimento del terzo anno di età è riscontrabile una produzione linguistica non adeguata all’età mentale del bambino, è consigliabile recarsi da un logopedista.

L’importanza del trattamento logopedico nei disturbi specifici del linguaggio risiede nel fatto che non solo migliora le capacità di interazione comunicativa ma limita anche i rischi di eventuali difficoltà nel futuro percorso scolastico che il bambino dovrà intraprendere.

Alcuni studi in merito all’efficacia della logopedia nei disturbi del linguaggio hanno evidenziato che un trattamento mirato alla consapevolezza fonologica, tramite specifiche attività in epoca prescolare, aiuta notevolmente il bambino affetto da disturbi specifici del linguaggio riducendo notevolmente le possibilità che emergano difficoltà di apprendimento della lettura e della scrittura.

Tuttavia, affinché il trattamento logopedico abbia buon fine, è molto importante una collaborazione tra logopedista e famiglia non solo per aggiornare i genitori in merito alla situazione ed ai miglioramenti, ma anche per informarli in merito ai possibili problemi di comunicazione che avranno con il figlio e sviluppare insieme un modello educativo che possa aiutare il bambino ha superare i suoi disturbi.

Vista l’importanza del tema è palese che sia molto importante affidarsi ad un buon professionista. In alcuni casi però trovare un buon specialista in logopedia a Milano, Roma, Napoli, e più in generale tutte le grandi città, può risultare una scelta difficile visto il gran numero di professionisti che si trovano in questi grandi centri urbani. Purtroppo non esiste una guida che ci fornisca tutte le informazioni necessarie per scegliere un buon logopedista, tuttavia quello che un genitore può fare è focalizzarsi su alcuni atteggiamenti che il medico ha verso il bambino e su come il bambino stesso parli del logopedista.

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