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Occhio alle bevande bollenti: aumentano il rischio di cancro

L'estate sta arrivando finalmente, nonostante vari temporali in giro per la penisola blocchino ancora la voglia di mare degli italiani: ma quando la temperatura cala, cosa c'è di meglio di rimanere a casa, magari al caldo di una coperta, e bersi un tè o una tisana bollenti per riscaldarsi le ossa? D'accordo, si tratta di una pratica leggermente fuori stagione, ma qualunque sostenitore di queste bevande sa perfettamente di cosa si sta parlando. Piano però a bere cose troppo bollenti: oltre a rischiare l'ustione del palato, le bevande troppo calde potrebbero aumentare la probabilità di tumore. Almeno, questa è l'opinione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la stessa che aveva dichiarato cancerogena la carne rossa e quella elaborata qualche mese fa, suscitando un bel vespaio di polemiche.

La buona notizia è che il caffè, bevanda per eccellenza dell'italico costume, è stato assolto, uscendo ufficialmente dalla black list delle sostanze potenzialmente dannose, in cui era entrato nel lontano 1991: di per sé non provoca alcun aumento del pericolo di neoplasia. Tuttavia, la musica cambia se assunto troppo caldo: ma lo stesso si applica al tè, alle tisane, alla camomilla, e in generale agli infusi che tanto pensavamo facessero bene alla nostra salute. L'organismo ONU ha puntato il dito contro la temperatura di queste bevande, considerata come probabile causa del cancro all'esofago. Per giungere a questa conclusione, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha convocato 23 esperti di paesi diversi, tra cui anche l'Italia, onde analizzare i risultati degli studi condotti finora sul tema negli ultimi 25 anni.

Non si sa se si tratti di una buona notizia o meno: chi vede il bicchiere mezzo pieno, sosterrà che per lo meno il caffè è uscito dalla lista delle sostanze potenzialmente cancerogene. Alcuni studi attribuivano infatti alla bevanda più amata dagli italiani la capacità di aumentare le probabilità di tumore alla vescica: per questo la bevanda era stata aggiunta alla black list, sebbene non certo in una posizione di spicco, in quanto le evidenze erano estremamente limitate. Oggi, grazie al lavoro degli esperti, il caffè viene ufficialmente scagionato: ma non perché non sia pericoloso, quanto perché tutte le bevande consumate bollenti sono pericolose. Lasciamo dunque raffreddare un pochino i nostri infusi, prima di assumerli.  

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