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Dieta per l’ipertensione: meno patate, più Grana Padano DOP

Consigli per la salute del proprio cuore

L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale sull'ipertensione, quella condizione per cui la pressione sanguigna all'interno delle arterie risulta troppo alta, associata ad una maggiore probabilità di infarto del miocardio, ictus, insufficienza cardiaca ed aneurismi. Esistono cibi che contribuiscono a questa patologia, come il sale: o, a quanto affermano i ricercatori dell'ospedale Brigham and Women in uno studio svolto in collaborazione con la Harvard TH Chan School of Public Health, le patate.

Buone, facili da cucinare, economiche: sono tante le ragioni per includere nella propria dieta questo alimento. Tuttavia, occorre non abbondare, come si legge sul British Medical Journal: da una sperimentazione svolta su un campione di decine di migliaia di volontari è emerso come chi consuma patate più di quattro volte a settimana ha un rischio di ipertensione più alto. E, sebbene si possa pensare che si tratti di una probabilità legata più che altro al fritto, in realtà il metodo di cottura sarebbe un fattore determinante solo per pochi punti percentuale.

Il rischio è infatti calcolato sul 17% in più per le classiche french fries: ma non è che la patata bollita sia molto più sana in questo senso, visto che la percentuale per questo tipo di alimento si attesta sull'11%. Il problema sarebbe l'amido contenuto all'interno del tubero, che incrementa l'indice glicemico nel sangue. Ma per un alimento che viene considerato pericoloso per quel che riguarda l'ipertensione, ne esiste uno che al contrario viene consigliato vivamente dai medici per combattere la pressione alta: e caso vuole che si tratti di un'eccellenza italiana.

Secondo quanto affermato dagli esperti dell'Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza in uno studio presentato nel corso dell'American Society of Hypertension, tenutosi in questi giorni a New York, il Grana Padano DOP sarebbe addirittura in grado di guarire chi soffre di questa condizione. Basterebbero 30 grammi al giorno di questo alimento, somministrati per due mesi, a ridurre significativamente la pressione sanguigna. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori italiani hanno sottoposto i pazienti ipertesi a questo tipo di trattamento: per quasi tutti i livelli della sistolica e della diastolica si sono normalizzati. Il merito sarebbe dei peptidi presenti all'interno del Grana Padano lasciato stagione per un periodo di almeno nove mesi.  

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