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Dalla rinoplastica alla mastoplastica additiva, dalla lipoaspirazione alla mini-addominoplastica: non è troppo tardi per sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica, per chi vuole essere più bello sotto il sole e… non si decide mai. A maggio, infatti, si può pensare di avere davanti a sé almeno ancora un mese prima di sottoporsi alla fatidica prova costume, un tempo sufficiente per consentire la cicatrizzazione delle ferite e il riassorbimento di lividi e gonfiori, possibili conseguenze dell’intervento.
Nel caso del naso, tolto il tutore e i cerottini l’unica accortezza è quella di evitare di esporre la parte ai raggi diretti del sole, in modo da non ostacolare il progressivo riassorbimento dell’edema, che nei nasi più carnosi si esaurisce in qualche mese (ma il risultato è molto vicino a quello definitivo già dopo le prime tre settimane).
Per mastoplastica additiva e mini-addominoplastica, invece, le cicatrici sono nascoste dal costume, anche il più esiguo. Qualche cautela in più può essere necessaria per la lipoaspirazione, per la quale si richiede di indossare per un certo tempo delle guaine elastiche che aiutano i tessuti ad aderire ai nuovi volumi del corpo: un accessorio, per dir così, che può non risultare molto gradito quando le temperature salgono. Ovviamente, però, c’è lipoaspirazione e lipoaspirazione: quando il grasso da eliminare è poco, la convalescenza si riduce di conseguenza, come i lividi lasciati dall’intervento, che di solito scompaiono progressivamente in 10-15 giorni.



