Todaysalute.it –
Sulla morte del leggendario cantante Prince, trovato a 57 anni senza vita nella sua dimora lo scorso 21 aprile, se ne sono dette davvero tante. Ed è naturale che sia così, quando a lasciarci in maniera tanto improvvisa è un genio della musica, seguito da milioni di fans in tutto il mondo. Ma quali sono i dati certi intorno al prematuro decesso dell'autore di hit di successo come «Kiss», «Purple Rain» e «Gold»? Non molto per la verità: l'unica cosa che pare assodata sarebbe la crescente dipendenza dell'artista da antidolorifici, cosa che avrebbe avuto un ruolo determinante nella sua morte. In attesa che i dati sull'autopsia di Prince Rogers Nelson, il folletto del pop, vengano resi pubblici, le indiscrezioni giornalistiche intorno al suo decesso si moltiplicano.
In prima linea è il prestigioso quotidiano New York Times, che avrebbe cercato di anticipare le conclusioni dei medici parlando coi soliti ben informati: amici, conoscenti, membri dell'entourage del cantante. Secondo quanto riferito, pochi giorni prima di morire Prince si sarebbe rivolto al medico Howard Kornfeld, direttore di un centro di disintossicazione specializzato proprio nella cura di dipendenze da antidolorifici, la Recovery Without Walls, con sede in California. Impossibilitato a raggiungere la villa dell'artista, con sede a Chanhassen, Minnesota, il dottore avrebbe mandato il figlio Andrew per prestare i primi soccorsi e organizzare al contempo il trasporto del cantante presso l'istituto. Tuttavia, Prince sarebbe risultato irreperibile: poco tempo dopo, il suo corpo senza vita verrà rinvenuto nell'ascensore di uno degli edifici della magione. Inutili sarebbero stati i tentativi di rianimazione da parte del 911.
Tanto si è parlato anche del famoso scalo d'emergenza che il jet privato dell'artista avrebbe dovuto compiere in Illinois durante il tour. Con tutta probabilità, durante il volo Prince aveva perso conoscenza a causa di un'overdose da oppiacei: cosa che avrebbe reso chiaro il problema del folletto del pop anche al suo entourage, fino a quel momento all'oscuro di ciò che stava accadendo a causa della tendenza del cantante a gestire la propria carriera e la propria quotidianità nella maniera più indipendente ed autonoma possibile. Tuttavia, gli agenti avevano preferito mascherare i veri motivi del ricovero di Prince, anche perché lo stesso paziente dopo poche ore si era ripreso, assicurando tutti i fans di stare bene: la versione ufficiale parlò di una banale influenza, tanto che pochi giorni dopo l'artista aveva tenuto una festa privata nella sua villa a cui parteciparono circa 200 persone.
Ma perché Prince avrebbe fatto un uso tanto smodato di antidolorifici? Sempre secondo le fonti del New York Times, i problemi del cantante avrebbero avuto inizio nel 2000, esacerbandosi poi a causa delle frequenti esibizioni dal vivo, esibizioni che vedevano la star prodursi in spettacoli con evoluzioni, acrobazie, balli e quant'altro: per questo motivo il cantante aveva dovuto sottoporsi ad un intervento al bacino, da cui non si sarebbe mai ripreso completamente. Illazioni o verità? Una cosa è certa: tante se ne sono dette, e tante altre se ne diranno, come sempre succede quando una leggenda perde la vita in circostanze misteriose. E i risultati dell'autopsia, che comunque molto diranno intorno ai motivi del decesso, di sicuro non riusciranno a placare il chiacchiericcio.



