Il peso della solitudine: più ictus e cardiopatie

L'importanza delle relazioni per uno stile di vita sano

Todaysalute.it –

«Tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri». Parole del grande Cesare Pavese, scrittore italiano che ha dovuto combattere tutta la sua vita contro la depressione, prima di porre termine alla sua vita in preda a un fortissimo disagio esistenziale a soli 42 anni. Non c'è dubbio che sentirsi soli possa determinare un profondo sconforto, da cui una persona finisca poi con lo sviluppare quello che un altro grande letterato italiano, Eugenio Montale, definisce in una poesia come male di vivere. D'altronde, la solitudine non è solo uno stato mentale e sociale: può arrivare ad essere persino una vera e propria malattia.

Un recente studio condotto dai ricercatori della University of York, della University of Liverpool e della Newcastle University, comparso recentemente sulla rivista specializzata Heart, è andato proprio ad indagare il peso di questa condizione sulla salute fisica di una persona. Il risultato? Chi non può contare su di una solida rete di relazioni sociali stabili, possiede una probabilità maggiore di sviluppare cardiopatie o ictus. Insomma, la solitudine avrebbe forte ripercussioni sul nostro organismo, esattamente come l'ansia o lo stress. Per giungere a questa conclusione, gli esperti britannici hanno condotto un'analisi su 23 studi precedenti, per un totale di 181 mila adulti. Di questo campione, 4.628 hanno avuto una diagnosi di malattia coronarica, mentre 3.002 hanno avuto un ictus.

Dopo aver studiato tutti i possibili fattori, i ricercatori in questione hanno scoperto come solitudine ed isolamento aumentino del 29% le probabilità di sviluppare una patologia cardiovascolare, e addirittura del 32% un ictus. L'associazione, dunque, è forte ed innegabile. Alla luce di questi risultati, gli esperti britannici hanno invitato medici e operatori sanitari a tener conto di questo aspetto: se non si possono prescrivere cure per i propri pazienti a base di relazioni sociali, si può comunque occorre far presente quanto avere legami con altre persone sia uno degli aspetti fondamentali di uno stile di vita sano, al pari di esercizio fisico ed alimentazione. Ma in tutto questo, come si inscrivono i nuovi social? Ebbene, il giudizio che ne dà l'editoriale di due ricercatori della Brigham Young University non è univoco: se da un lato possono mettere in contatto centinaia di migliaia di persone, aumentando così a dismisura la propria rete sociale, dall'altro incrementano anche il rischio di isolamento e solitudine. Insomma, trascorrere ore a chattare e scrivere di fronte ad uno schermo, nel chiuso della propria camera, non rappresenterebbe la soluzione del problema. 

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