Nuove scoperte riguardo l’orgasmo maschile e femminile

Sfatati anche alcuni falsi miti del sesso

Todaysalute.it –

Tante se ne sono dette sulla differenza tra orgasmo maschile e orgasmo femminile, così tante che oramai è difficile distinguere tra verità e leggende metropolitane. Uno dei falsi miti riguardanti proprio il climax in generale è che dipenda da caratteristiche insite in una persona, come l'autocontrollo, la fiducia in sé stessi e nel partner, la propria apertura mentale in relazione al sesso. Altri affermano che l'orgasmo dipenda dalle dimensioni del pene, dalla potenza sessuale, dalla bravura sotto le lenzuola. Insomma, le credenze sono tante e tali che alla fine una persona che non riesce a raggiungere la gioia, o che non riesce a farla raggiungere al proprio partner, si colpevolizza. Spesso sbagliando.

Sì, perché uno studio recente ha dimostrato che l'abilità di provare un orgasmo è strettamente connessa alla struttura anatomica, ed è quindi quasi del tutto indipendente dalla propria volontà. Nell'uomo, la cosa che deve funzionare alla perfezione è la trasmissione di segnali elettrici che partono dal cervello e arrivano al pene, passando dal midollo spinale; nella donna, al contrario, dipende tutto dal clitoride e dalla sua stimolazione durante il rapporto. Secondo gli autori dello studio, i ricercatori della Mayo Clinic, questo quadro sarebbe molto più accurato e preciso rispetto all'opinione comune, fatta di falsi miti intorno alle dimensioni del pene o alla fantomatica posizione del punto G.

Per giungere a questa conclusione gli esperti americani, in collaborazione con i colleghi dell'Indiana University School of Medicine, hanno analizzato alcuni studi precedenti riguardanti l'anatomia neuronale in rapporto a quella sessuale, per vedere se effettivamente giocava un ruolo nella questione orgasmo. Per quanto riguarda l'uomo, i ricercatori statunitensi hanno scoperto come la sua abilità di raggiungere il piacere dipenda precipuamente dal suo sistema nervoso: più in particolare, occorre che ci sia un equilibrio tra il sistema nervoso parasimpatico, che controlla l'organismo quando è in posizione di riposo, ed il sistema nervoso simpatico. Le prestazioni del pene poggiano proprio su questo equilibrio.

L'orgasmo maschile affonda le sue radici essenzialmente entro due grandi aspetti: quello psicologico, che è anche quello che permette l'eccitazione davanti a materiale pornografico; e quello fisico, ovvero sia la stimolazione diretta del pene. In mancanza di una di queste due categorie, per questioni che possono essere legate a disturbi quali depressione nel primo o, nel secondo, a problemi del midollo spinale, l'abilità di provare orgasmi può essere compromessa, e spesso da ciò discendono anche condizioni quali impotenza e calo della libido.

Per la donna, invece, com'era prevedibile, la questione orgasmo è molto più complicata, come si legge nell'articolo uscito sulla rivista specializzata Clinical Anatomy. Ciò che i ricercatori americani hanno scoperto è che durante un rapporto sessuale il clitoride tende a migrare verso le pareti vaginali: più vicino a queste ultime arriva, più è probabile che la donna raggiunga il climax. Per questo, la posizione scelta durante il rapporto sessuale risulta fondamentale per lei: certe posizioni, infatti, avvantaggiano questa migrazione. L'angolatura ideale in cui il pene deve entrare nella vagina dev'essere compresa tra i 30° e i 45°: ecco perché la posizione classica del missionario sembrerebbe più efficace rispetto a quella in cui lui è dietro la partner.  

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