Todaysalute.it –
Come la regione attorno agli occhi, come il collo, le guance e le mani, anche il naso invecchia. Di solito non ce ne accorgiamo, ma pure lui subisce le tipiche trasformazioni dell'età. La prima è quella che, seppur con differenze legate alla genetica e allo stile di vita, riguarda tutti i tessuti del nostro organismo. Progressivamente esposti alla forza di gravità (che notoriamente attira i corpi verso il basso) i nostri tessuti tendono a cadere. Nel caso del naso, l’effetto è sensibile soprattutto sulla punta, che tende ad abbassarsi.
E poi, visto che ovviamente il naso fa parte di un contesto, un contesto fatto di guance e zigomi, la percezione della dimensione e del volume del naso risente della variazione degli elementi più vicini. Ovvero, anche un naso proporzionato tende a sembrare più grosso con l'età, perché progressivamente si riduce il volume di guance e zigomi, a causa del fisiologico atrofizzarsi dei depositi di grasso contenuti.
Come risolvere tutto questo? Nel caso del primo inestetismo, con un intervento di rhino-tip, che riguarda solo la punta e avviene in anestesia locale e day hospital. Nel secondo, riposizionando e rimpolpando i tessuti di guance e zigomi e quindi ricorrendo a un minilifting oppure a un trattamento di lipofilling (trasferimento di grasso del paziente stesso), o ancora a infiltrazioni di filler. In questo secondo caso, il trattamento è decisamente più soft (non richiede la sala operatoria e non comporta nessuna convalescenza), ma dà luogo a risultati temporanei. A seconda del tipo di acido ialuronico utilizzato, infatti, l’effetto del filler dura da 6 a 12 mesi circa, mentre il grasso trasferito, dopo una perdita iniziale del 30% circa, entra stabilmente a far parte dei tessuti.



