Joe, Kenny, Anna Rose: storie di coraggio e Sindrome di Down

Contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione

Todaysalute.it –

Non è in possesso di un certificato che possa dimostrarlo, ma con tutta probabilità Joe Sanderson è la persona affetta da Sindrome di Down più longeva del mondo. D'altronde, il record ufficiale appartiene a Kenny Cridge, che ha compiuto 76 anni pochi mesi fa: lui ha invece appena tagliato il traguardo degli 80 anni, ma non è entrato a far parte del Guinness dei Primati, nonostante abbia provato a contattarne l'organizzazione, perché hanno smesso di registrare i record legati a persone con questa disabilità. Guinness o non guinness, Joe ha comunque più di un motivo per essere felice: a sua madre era stato detto che non avrebbe superato i 21 anni, visto che all'epoca in cui l'inglese è nato, esattamente nel 1936, l'aspettativa di vita per una persona affetta da Sindrome di Down era notevolmente più breve.

Grande scommettitore di cavalli e appassionatissimo tifoso dell'Hull City, squadra di calcio inglese, Joe vive oggi in una casa di cura, che gli ha organizzato una grande festa per i suoi 80 anni a cui hanno partecipato tutti. L'anziano ha tanti aneddoti da raccontare riguardo la sua lunga esistenza, il più particolare dei quali è legato niente popò di meno che alla Regina: mentre era a Londra, tra la folla, in una calda giornata di sole con sua madre, da ragazzo è svenuto proprio quando il corteo di Elisabetta gli passava davanti. Secondo il suo racconto, la Regina sarebbe intervenuta di persona per fargli riprendere conoscenza.

Come detto, anche Kenny Cridge, l'uomo con Sindrome di Down che, ufficialmente, detiene il record, ha compiuto da poco 76 anni. In un'intervista al Daily Mail, la sua orgogliosa nipote ha affermato come «le persone con questo problema sono trattate col rispetto che meritano, ma mia nonna mi ha raccontato che una volta le cose purtroppo non stavano affatto così». Si tratta comunque di belle storie, quelle di Kenny e di Joe: a prescindere da chi sia il più longevo, sono entrambi riusciti ad avere una vita lunga e piena di soddisfazioni, contro ogni parere medico, contro ogni probabilità.

Storie che si uniscono idealmente a quella di Anna Rose Rubright, la ragazza protagonista della campagna «How do you see me?», che letteralmente significa: «Tu come mi vedi?». Si tratta di un'iniziativa concepita in occasione dell'undicesima giornata mondiale della Sindrome di Down dalla CoorDown Onlus: si tratta di un breve film postato su youtube che vede protagonista anche Olivia Wilde, star della serie televisiva «Dottor House». Nel video Anna Rose, ragazza affetta dalla malattia, racconta la sua vita, come si vede lei e come la vedono gli altri, per spiegare come anche certi preconcetti e pregiudizi purtroppo resistano alla prova del tempo, e per sensibilizzare le persone nei confronti di questa condizione.

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