spot_imgspot_img

Lo stress aumenta il rischio di diffusione delle metastasi

Tante volte si è sentito dire che il vero male oscuro del terzo millennio è lo stress, sebbene tra il serio e il faceto. La vita che conduciamo è frenetica e densa di preoccupazioni, sia per quel che riguarda il presente che per il nostro futuro: così, siamo oramai quasi abituati a dar per scontata una certa dose d'ansia, latente o manifesta che sia. Invece, dovremmo prendere in maniera più seria certe avvisaglie e pensare che, sebbene lo stress possa essere in effetti un problema che colpisce un po' tutti, questo non significa che dovremmo imparare a conviverci. Altrimenti, le ripercussioni per la nostra salute possono essere davvero molto gravi, specie se il nostro organismo è già debilitato da altre patologie.

Infatti, uno studio apparso in questi giorni su Nature Communications e condotto dai ricercatori della Monash University di Melbourne ha evidenziato come questa condizione crei i presupposti per la diffusione rapida delle metastasi in caso di comparsa di tumore. In pratica, lo stress emotivo aumenta il potenziale letale delle neoplasie, aiutando la malattia a diffondersi in tutto l'organismo attraverso una specie di «autostrada», rappresentata dal complesso del nostro sistema linfatico. Per giungere a questa conclusione, gli scienziati australiani hanno condotto una sperimentazione su cavie da laboratorio: attraverso uno speciale microscopio sono stati in grado di monitorare il movimento delle cellule cancerogene, evidenziate da speciali marcatori fosforescenti.

In questo modo, hanno potuto appurare che all'aumentare dello stress aumentano anche i vasi sanguigni del sistema linfatico che trasportano le metastasi. La scoperta delle ripercussioni di questa condizione sul sistema linfatico, e sul sistema nervoso simpatico, potrebbe risultare determinante per le future terapie: un paziente trarrebbe dunque giovamento non solo dalla classica chemioterapia e radioterapia, ma anche da tutte quelle attività che puntano a ridurre ai minimi i livelli di stress. Tuttavia, per vedere confermate queste conclusioni, occorrerà attendere che la stessa sperimentazione venga condotta sugli esseri umani. 

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli