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Operato in artroscopia per una lesione al menisco oggi e domani di nuovo sul campo da basket, per disputare la finale di Coppa Italia Milano-Avellino. È l’impresa messa a segno dall’argentino Bruno Cerella, in seguito all’infortunio avvenuto nel corso del quarto di finale col Venezia. Operato il giorno dopo, a meno di 24 ore dall’intervento è stato in grado di giocare per pochi minuti, 6 per l’esattezza, nella partita decisiva.
Come hanno commentato tecnici e giornalisti, un recupero miracoloso. Ma non per questo da imitare, anzi. In generale, anche dopo un intervento in artroscopia la convalescenza è indispensabile, per ripettare i tempi biologici di guarigione.
Cosa ha reso possibile l’incredibile performance dell’argentino? Una serie di fattori, sicuramente: dall’ottima forma fisica, di certo non alla portata di tutti, alla fortissima motivazione. Ancora, ha contribuito a rendere possibile il rientro-lampo anche la tempistica del tutto. Operato a poche ore dall’infortunio, il ginocchio di Cerella non era ancora ancora colpito dal processo di infiammazione che si sarebbe potuto manifestare in seguito. Insieme all’indubbia precisione del gesto chirurgico, anche questo ovviamente ha contribuito a rendere possibile la ripresa.



