Nel 2050 metà della popolazione mondiale a rischio miopia

Un report sulla salute pubblica

Todaysalute.it –

Pessime previsioni da parte degli esperti e non stiamo parlando del meteo di domani o delle previsioni per il weekend. Secondo uno studio del Brien Holden Vision Institute, piuttosto, entro trent'anni circa la metà dell'intera popolazione mondiale soffrirà di miopia: un quinto, come conseguenza di questa patologia, sarà addirittura a rischio cecità.

Le cause di questo allarme? Sono piuttosto intuitive: i bambini trascorrono troppo poco tempo all'aria aperta, alla luce del sole, prediligendo i libri o, molto più frequentemente, lo schermo di un monitor o di una televisione, o di un tablet.

Per evitare questi danni alla vista gli esperti consigliano dunque a tutti i genitori di limitare il tempo speso di fronte al pc dai propri figli; costringerli a giocare all'aria aperta non appena il meteo lo permette; e portarli a far controlli speccifici in maniera regolare.

Come molti di noi sanno, la miopia è un'anomalia a causa della quale i raggi luminosi provenienti dagli oggetti non raggiungono direttamente la retina, cosa che porta chi ne soffre a vedere le cose sfocate, specie quelle che sono più lontane.

Attualmente si stima che circa 2 miliardi di persone nel mondo soffrano di miopia; secondo gli esperti in questione, entro il 2050 questo numero salirà addirittura a 5 miliardi. E se oggigiorno circa 163 milioni di persone soffrono di una forma grave di miopia, di quelle che possono condurre alla cecità, nel giro di 30 anni questa statistica aumenterà fino a raggiungere il miliardo.

Si tratta di un aumento davvero vertiginoso, avvenuto a causa del nostro stile di vita maggiormente sedentario. Per questo, i ricercatori del Brien Holden Vision Institute, nel loro report, hanno definito la situazione come un problema globale di salute pubblica, a cui chi di dovere dovrà rispondere al più presto con un piano d'emergenza.

La raccomandazione investe anche il ruolo dei genitori, a cui è stato consigliato di sottoporre i propri figli a check-up regolari della vista, preferibilmente annuali, di modo da intervenire preventivamente su quei bambini particolarmente a rischio: le misure da assumere comprendono, come detto in precedenza, un lasso di tempo più lungo da trascorrere all'aria aperta, sessioni più brevi di fronte ad uno schermo ed un'alimentazione sana, ricca di betacarotene, omega-3 e antiossidanti.  

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