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Creata la «biopsia liquida»: rivela tumori tramite la saliva

Una possibile svolta nella lotta contro il cancro

Arriva dagli Stati Uniti una notizia che potrebbe marcare determinare veramente una svolta nella diagnosi precoce dei tumori, cosa che porterebbe ad un significativo aiuto nella lotta contro il cancro. Sappiamo infatti come intervenire tempestivamente su di una neoplasia aumenti in maniera significativa le probabilità di sopravvivenza: tuttavia, per alcuni tipi di malattie, gli screening non sono sempre efficaci; e d'altronde i tempi di attesa per una visita sono a volte scoraggianti. Per ovviare a questo problema, il professor David Wong della School of Dentistry della prestigiosa UCLA ha presentato nel corso del meeting annuale della American Association for the Advancement of Science, tenutosi in questi giorni a Washington, un nuovo, rivoluzionario test non invasivo, concepito in collaborazione con il West China Hospital della Sichuan University.

Praticamente, lo strumento diagnostico messo a punto dal ricercatore americano permette di identificare se siano presenti marcatori tumorali nei fluidi corporei, come la saliva o il sangue: per questo è stato ribattezzato «biopsia liquida». Si tratta di un modo meno invasivo, e molto più rapido, di ottenere una risposta: e secondo gli studi presentati, l'esame sarebbe affidabile al 100%. Basterebbe dunque una goccia di saliva per ottenere una risposta nel giro di soli 10 minuti. Il costo di uno strumento tanto rivoluzionario quanto importante per la salute di ciascuno di noi? Meno di 20 euro.

Una spesa tutto sommato tutt'altro che proibitiva per un test che può essere svolto un po' dappertutto: sia dal medico che in farmacia, ma anche comodamente a casa. Al momento la biopsia liquida è stata studiata per rilevare eventuali presenze di marcatori del tumore ai polmoni: ma è al vaglio un modo per poter identificare tramite lo stesso esame anche altri tipi di neoplasie, come quello al pancreas, che al momento non possiede screening di valutazione precoce efficaci. Secondo quanto affermato dal Prof. Wong, entro un paio d'anni la Food and Drugs Administration, ente statunitense che regola i farmaci, dovrebbe fornire la sua approvazione; entro 4 anni, la biopsia liquida potrebbe essere realtà. 

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