L’indice di massa corporea è inattendibile?

Più del 30% delle persone in forma hanno dei disturbi

Todaysalute.it –

A fine anni '80 uscì negli Stati Uniti una commedia musicale che ebbe un discreto successo, tanto da convincere Hollywood a produrne un remake nel 2007 con John Travolta e Michelle Pfeiffer: il titolo era «Hairspray», ma la traduzione italiana fu «Grasso è bello». Da quel momento, nonostante essere sovrappeso non sia certo tra le caratteristiche che rientrano nei canoni di bellezza tradizionali, la frase «grasso è bello» è diventata di uso comune, quasi come un proverbio, o un modo di dire. Tuttavia, sappiamo dalle ricerche scientifiche che non aver riguardo per il proprio peso rappresenta una scelta molto pericolosa per l'organismo, in quanto aumenta il pericolo di patologie cardiovascolari e diabete, tutte condizioni che minano l'aspettativa e la qualità di vita di un individuo.

Ultimamente, per capire se una persona può essere effettivamente categorizzata come obesa, si è affermato un nuovo calcolo: l'indice di massa corporea, dato maggiormente preciso ed attendibile del semplice peso, che dipende da svariati fattori. Ma siamo poi così sicuri che questo BMI, come viene chiamato in lingua inglese, sia poi così preciso? La risposta dei ricercatori dell'Università della California di Santa Barbara è decisamente negativa: e per dimostrarlo hanno condotto una sperimentazione pubblicata in questi giorni sulla rivista specializzata International Journal of Obesity, in cui si evidenzia come 34,4 milioni di americani considerati obesi o sovrappeso in base al calcolo dell'indice di massa corporea, e quindi come detto in precedenza teoricamente a rischio di patologie cardiovascolari, sono in realtà sani come pesci.

In base ai dati raccolti durante lo studio, il 47% delle persone etichettate come sovrappeso o obese in America non presenterebbe alcun problema. Quindi, se non bello, almeno «grasso è sano»? Non proprio: ma non è nemmeno sempre vero il contrario, soprattutto prendendo in considerazione il BMI, che a questo punto diventa indicatore della salute poco attendibile. L'indice di massa corporea si ricava in maniera abbastanza semplice, dividendo il peso per il quadrato dell'altezza di una persona. Per ottenere il peso forma, il risultato deve oscillare tra 18,5 e 24,9: tutti gli esiti al di sotto, o al di sopra, di questi numeri, evidenziano rispettivamente una situazione di sottopeso, o sovrappeso.

Tuttavia, questo dato era già stato ampiamente criticato dalla comunità scientifica, perché non tiene in considerazione parametri fondamentali quali sesso, massa magra, massa grassa, larghezza delle spalle, larghezza ossea del bacino, circonferenza cranica e così via. Lo studio dei ricercatori californiani, dunque, non fa che ribadire la non attendibilità di questo dato. Infatti secondo quanto stabilito dal loro studio, volto a stabilire il rapporto tra indice di massa corporea e misure relative allo stato di salute di un individuo come pressione sanguigna, colesterolo e glicemia, sarebbero addirittura 2 milioni gli americani ritenuti «molto obesi», ovvero sia con un BMI superiore a 35, che in realtà non presentano alcun problema. Di più: oltre il 30% delle persone classificate come «sane» in base all'indice di massa corporea, in realtà, non lo sarebbero affatto. 

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli