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«In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto», affermava lo psicologo Carl Gustav Jung. Una frase che potrebbe tornare utile per qualsiasi persona un po' pasticciona, che non riesce a vivere in mezzo alle cose messe al loro dovuto posto. Spesso infatti l'individuo disordinato si giustifica agli occhi di quello ordinato affermando che, nel proprio caos, egli trova tutto: se la confusione venisse messa a posto, egli non saprebbe più dove sono stati messi i suoi oggetti. Tuttavia, oggi esiste un motivo in più per cercare di tenere la propria abitazione in ordine, che corrisponde al fatto che il disordine fa ingrassare.
Almeno, questo è quanto scoperto dai ricercatori della Cornell University, prestigioso ateneo americano che ha svolto uno studio sul tema pubblicato in questi giorni sulla rivista specializzata Environment and Behavior. La loro sperimentazione, che ha coinvolto 101 volontarie di sesso femminile, si è concentrata in particolare su una stanza della casa: la cucina. Alle partecipanti è stato chiesto di attendere l'arrivo di una persona proprio in una cucina, piena di tazze colme di biscotti, crackers e carote. Per la metà di esse, la stanza si presentava in perfetto ordine; l'altra metà, invece, si ritrovavano nel bel mezzo di un caos, con giornali aperti sul tavolo e il lavandino colmo di piatti ancora da lavare.
Inoltre, ad alcune veniva chiesto di rimembrare una situazione in cui si erano sentite «fuori controllo», mentre ad altre al contrario era richiesto di visualizzare mentalmente episodi di controllo totale. Al termine dell'esperimento, le donne in una condizione mentale «fuori controllo», e quelle costrette ad attendere l'arrivo di una persona immerse in uno stato di disordine, avevano consumato una media di 103 calorie: una cifra nettamente superiore a quelle ingerite dalle donne «in controllo», che si limitavano a 38 calorie. Il caos ha influito in particolar modo sul consumo di biscotti: mentre rimaneva pressoché invariato quello di carote e crackers. La teoria dei ricercatori è che un ambiente disordinato influisca negativamente sulle diete portando una persona, anche inconsciamente, a pensare: se tutto è fuori controllo, perché dovrei esserlo io? Un atteggiamento che, probabilmente, potrebbe non essere comunque esclusivo della sfera femminile.



