7 falsi miti sul sesso a cui potresti credere anche tu

Perle di saggezza popolare che non hanno riscontro medico

Todaysalute.it –

Quando si parla di sesso, e di gravidanza, la morale comune e la saggezza popolare la fanno ancora da padrona. Tuttavia, se alcune credenze possiedono un fondo di verità, altre sono da catalogare come pure e semplici leggende, che possono fuorviare e fornire una falsa conoscenza riguardo l'argomento. Il sito web Healthista, in collaborazione con medici ed esperti, ha in questi giorni pubblicato un articolo che probabilmente sarà destinato a scioccare più di un individuo: il pezzo parla dei 7 miti riguardanti il sesso a cui quasi tutti crediamo, ma che a livello biologico non sono altro che malintesi e pregiudizi.

La prima, e probabilmente più diffusa, di queste leggende, vuole che durante il ciclo una donna non possa rimanere incinta. Secondo la direttrice del Midland Fertility Service, Gillian Lockwood, si tratta di un puro e semplice mito: sebbene sia vero che il concepimento risulta più probabile intorno al diciottesimo giorno, prendendo come giorno 1 il primo del ciclo, tuttavia uno spermatozoo in buona salute ha un potenziale fertilizzante che può durare fino a 4 giorni. Il secondo mito riguardante il sesso riguarda la classica scusa adottata da tutti per evitare di indulgere in una sessione sotto le lenzuola: il mal di testa. In realtà, l'accoppiamento rappresenta un aiuto contro questa condizione: un team di neurologi della University of Munster, in Germania, ha evidenziato come infatti avere un orgasmo presenti un effetto analgesico grazie al rilascio di endorfine.

La terza falsa credenza è che il sesso in gravidanza possa stimolare un travaglio precoce. In teoria potrebbe anche essere vero, a causa delle prostaglandine presenti nello sperma, capaci di indurre le contrazioni: ma la cervice dev'essere comunque pronta, e quindi può accadere solo sotto data. Il quarto mito è quello riguardante la pipì prima del sesso: secondo la saggezza popolare, espletare le proprie funzioni corporali prima della penetrazione diminuisce il rischio di contrarre infezioni dell'apparato urinario. In verità, secondo alcuni, questa pratica è la causa numero 1 di infezioni: meglio farla dopo il coito, di modo da espellere possibili batteri.

Un'altra leggenda metropolitana vuole che il sesso aumenti le probabilità di infarto del miocardio. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of American College of Cardiology, la ritrosia che un paziente che ha avuto condizioni cardiache prova ad avere un rapporto sarebbe ingiustificata: meno dell'1% delle persone che hanno accusato una recidiva avevano fatto sesso entro un'ora dall'attacco cardiaco, mentre il 78% l'avevano fatto a più di 24 ore. Dunque, secondo la British Heart Foundation, esistono persone a cui viene un infarto durante l'attività sessuale: ma molto probabilmente l'avrebbero avuto comunque. Tuttavia, lo stesso non si può dire per chi ha rapporti adulteri: il tradimento infatti sembrerebbe un fattore di rischio per le condizioni cardiovascolari, secondo quanto riportato sul Journal of Sexual Medicine. Per concludere, gli ultimi due falsi miti del sesso riguardano la posizione post-coito da tenere per aumentare le probabilità di concepimento, ovvero sia sdraiati con le gambe per aria; e la credenza secondo cui gli individui con problemi di schiena dovrebbero esimersi dall'avere rapporti troppo intensi. Entrambe queste affermazioni sono da bollare come sbagliate.  

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