La triste storia di Abul, l’uomo-albero

La displasia di Lewandowsky-Lutz non possiede una cura

Todaysalute.it –

Oggi raccontiamo la storia dell'uomo-albero. Non è una fiaba, né il parto dell'inventiva di un autore di romanzi per bambini: è la realtà quotidiana, invero molto triste, del venticinquenne Abul Bajandar. Il ragazzo, originario del Bangladesh, soffre infatti di una malattia rarissima: l'epidermodisplasia verruciforme, conosciuta anche come displasia di Lewandowsky-Lutz, patologia spesso ereditaria e causata da un'ipersuscettibilità al virus del papilloma umano che produce un'infezione disseminata con verruche, escrescenze e squame nelle mani e nei piedi. Il risultato di questa condizione ha portato appunto Abul ad avere le estremità molto simili a dei rami, e per questo è stato ribattezzato «uomo-albero».

Sfortunatamente non esiste al momento una cura che possa far regredire la sua malattia: dunque, ben poco ha potuto finora il ricovero al Dhaka Medical College and Hospital. Tuttavia, le sue foto hanno fatto oramai il giro del mondo, facendo scattare un'autentica gara di solidarietà: le donazioni serviranno a capire se può essere concepita una soluzione che possa portare il giovane a vivere un vita normale. In realtà l'equipe chirurgica bengalese si sta preparando ad un intervento volto a tagliare le verruche, che crescendo hanno raggiunto il ragguardevole peso di 5 chilogrammi: ciò nonostante si tratta di un'operazione notevolmente rischiosa, poiché esiste il pericolo di danneggiare anche i nervi cutanei di mani e piedi.

Al momento, Abul è stato costretto a rinunciare al suo lavoro di guidatore di risciò, con cui riusciva a mantenere la moglie e il figlioletto. «Inizialmente pensavo si trattasse di verruche innocue – spiega il giovane – ma ora le mie mani e i miei piedi sono completamente pieni di radici. Ho provato di tutto, ma la mia condizione non ha fatto altro che aggravarsi». I medici del policlinico bengalese stanno tentando il possibile per trovare un rimedio alla patologia di Abul, ma non è facile in quanto, secondo i dati in loro possesso, esistono solo tre casi di epidermodisplasia verruciforme in tutto il mondo. Si tratta quindi di una malattia davvero rara, salita agli onori delle cronache qualche anno fa grazie ad un documentario di Discovery Channel: a soffrire della condizione, all'epoca, era l'indonesiano Dede Koswara, che a seguito di un intervento era riuscito ad eliminare 6 chilogrammi di piaghe. Ciò nonostante, quello di Koswara non rappresenta un precedente certo felice: licenziato a causa della malattia, è stato costretto a guadagnarsi da vivere come attrazione di un circo locale. Pochi anni fa la morte, che sarebbe avvenuta però per motivazioni non riconducibili alla malattia che ha colpito anche Abul. 

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