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Pochi mesi fa una ricerca dell'Università Cattolica di Roma aveva evidenziato come un anziano su tre, in Italia, mangia cibo scaduto, vuoi per una questione di abitudine ed educazione di persone che comunque hanno conosciuto gli orrori e le carestie della guerra e sono abituate a non sprecare nessun alimento, vuoi per una questione di crisi economica che sottraggono forza d'acquisto alle già magre pensioni che percepiscono. Ovviamente gli scienziati che hanno condotto questo studio hanno cercato di sensibilizzare le persone riguardo i pericoli di ignorare l'etichetta sui prodotti: particolarmente pericolosi sarebbero le uova, la carne, le verdure e il latte, che potrebbero venir contaminati con virus e batteri dannosi per l'organismo.
Tuttavia, è altrettanto vero che spesso essere troppo zelanti e seguire pedissequamente ciò che dice la classica formula «da consumare preferibilmente entro», per certi alimenti, porta solo ad uno spreco di soldi e di cibo. Ma come fare a conoscere quali prodotti gettare e quali al contrario conservare? Il quotidiano The Independent in questi giorni ha pubblicato un articolo riguardo il sito internet Approved Food, che vende a prezzi scontati alimenti che hanno superato la data di scadenza e fornisce appunto un vademecum di quali siano i cibi che possono essere consumati ben oltre quel che consiglia l'etichetta.
Il primo suggerimento è quello di fare attenzione alla dicitura presente sulla confezione: sebbene una lettura distratta possa intenderli tutti come sinonimi, esiste una notevole differenza tra «da consumare preferibilmente entro», «da consumarsi entro» e «data di scadenza». Nel primo caso, significa che quell'alimento rimane commestibile anche dopo il giorno indicato; la seconda frase conferma il termine ultimo esatto entro cui consumare l'alimento; la terza che non è sicuro consumare l'alimento oltre quella data. In seconda battuta, il sito internet in questione ha fatto un elenco dei dieci cibi che rimangono sicuri anche l'indomani della data di scadenza: alcuni di essi risultano effettivamente delle sorprese, in quanto sono presenti anche nella lista degli alimenti precedentemente definiti come pericolosi.
Le patatine rimangono commestibili grazie alla presenza del sale; per il cioccolato invece è la presenza dello zucchero la discriminante. Il ketchup rimane buono purché conservato in frigorifero; lo yogurt sopravvive in media anche 6 settimane oltre la data di scadenza, e nel caso di muffa basta rimuoverla col cucchiaino; stesso discorso per il formaggio a pasta dura o stagionato; mentre il riso, soprattutto se sottovuoto, può conservarsi mesi o anno dopo la data indicata. Per verificare che il latte non sia nocivo basta sincerarsi che non faccia cattivo odore. La prova del nove delle uova è l'immersione in una ciotola d'acqua: se affondano, in teoria sono ancora buone; se galleggiano, significa che probabilmente si sono accumulati gas e batteri. Per la frutta e la verdura occorre il buon senso: verificatene la presenza di muffa e la consistenza. Il pane non fresco può sembrare stantio: ma basta un giro in forno e torna ottimo.



