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Bill Gates investe su un test del sangue anti-cancro

Imprenditori, businessmen e miliardari di nuovo in campo per cercare di cambiare le cose. La notizia è di qualche giorno fa: alcuni giganti dell'industria tecnologica, tra cui Bill Gates, fondatore di Microsoft, e Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon, hanno investito qualcosa come 100 milioni di dollari in una start-up, denominata Grail, che in inglese identifica il Santo Graal, la coppa da cui ha bevuto Gesù Cristo durante l'Ultima Cena e in cui venne raccolto il suo sangue dopo la crocifissione. Il nome è profondamente evocativo: ma d'altronde l'obiettivo che si prefigge questa nuova impresa è dei più ambiziosi. I soldi investiti dovranno infatti servire a sviluppare un test del sangue per identificare la presenza o meno di cancro, già dalle sue fasi iniziali.

A darne la notizia è stata la CNN Money. Sappiamo tutti benissimo quanto sia fondamentale, nella lotta contro i tumori, una diagnosi precoce e un'inizio tempestivo delle terapie: eppure, spesso le neoplasie sono difficili da identificare con gli strumenti medici che abbiamo o risultano asintomatiche, e quando i primi segnali insorgono finisce con l'essere troppo tardi. Questo nuovo test potrebbe dunque fornire un grande aiuto nella lotta contro il cancro. A questo scopo la start-up, controllata dalla Illumina Inc., si avvalerà di una tecnica di sequenza del DNA pionieristica, denominata biopsia liquida: tale pratica scansiona i valori del sangue di un paziente in cerca del minimo segnale di presenza di tumori. Nel caso vengano identificata la crescita anomala di un determinato tipo di cellule, chi si sottopone a questo rivoluzionario test verrà avvisato molto prima di avvertire i primi sintomi della malattia.

Secondo quanto affermato dal capo di Illumina Inc., Jay Flately, in un'intervista a Reuters, serviranno alcuni anni di ricerche e sperimentazioni prima che questo tipo di esame possa essere messo a punto: la speranza è infatti quella di condurre degli studi su circa 300 mila diversi tipi di genoma umano, un obiettivo ambizioso che richiede comunque tempo. Tuttavia, i progressi già compiuti dalla start-up fino ad ora sembrerebbero notevoli, tanto che gli esperti vorrebbero immettere sul mercato il test entro il 2019, ad un prezzo che si aggirerà intorno ai 500 dollari.  

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