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Video virale: suona il sax mentre viene operato al cervello

Internet rappresenta oggigiorno la dimora di notizie e video grotteschi e assurdi, che in un lampo riescono a fare il giro del mondo attraverso il passaparola virtuale. La maggior parte delle volte si tratta di immagini fondamentalmente dimenticabili, usa e getta, buone semplicemente per farsi quattro risate tra amici e poi passare al prossimo contenuto virale: ma, se si cerca con pazienza e approfonditamente nel calderone del web, si può scoprire anche che, come viene affermato nel film da Oscar «American Beauty», c'è anche tanta bellezza in questo mondo. E di fronte ai video che testimoniano le meraviglie di cui l'uomo è  capace, non si può fare altro che osservare sbalorditi e condividere il contenuto, di modo che anche altri godano della visione.

Ultimamente ha fatto scalpore il video dell'equipe chirurgica dell'Ospedale Regionale di Malaga, intenta ad operare un ragazzo di 27 anni, Carlos Aguilera, mentre lo stesso risultava impegnato a suonare il sax, strumento musicale che il giovane andaluso ha imparato a suonare da piccolo e ha continuato a praticare sino ad alcuni mesi fa, quando gli è stato diagnosticato un tumore al cervello che gli impediva di continuare con la sua passione della musica. La notizia è comparsa in questi giorni sul quotidiano spagnolo El Pais, e ha fatto in pochi giorni il giro del mondo, soprattutto in considerazione del fatto che l'intervento, compiuto in anestesia locale nell'arco di ben 12 ore, è perfettamente riuscito, e il decorso post-operatorio del ragazzo spagnolo è tale che, molto presto, potrà recuperare ogni sua funzione e tornare alla Banda Municipale di Malaga.

La decisione di lasciare che Carlos si esibisse col sassofono nel corso dell'operazione al cervello non era solamente un modo per far rilassare il ragazzo durante un'intervento delicatissimo con quello a cui veniva sottoposto, obiettivo peraltro raggiunto visto che nelle parole del ventisettenne «era come starmene sdraiato sulla spiaggia a suonare: non sapevo niente di cosa stesse succedendo intorno a me»; si trattava anche di una precisa scelta medica, visto che la neoplasia si presentava nell'emisfero sinistro, a pochi centimetri dall'area che controlla il linguaggio musicale. Il concerto jazz ha dato la possibilità a chirurghi e infermieri, capitanati dal luminare Guillermo Ibanez, di mantenere costantemente monitorata l'attività cerebrale grazie a stimolazioni elettriche. Un intervento praticamente senza precedenti nella storia della medicina.

«Quando i medici mi hanno proposto di affrontare l'operazione in questo modo, non ci ho pensato due volte. La musica è la mia vita: due mesi fa ero su una barella e oggi sono rinato», ha affermato Carlos durante la conferenza stampa post-operatoria. Gli ha fatto eco il Ministro della Salute dell'Andalusia, Aquilino Alonso, che ci ha tenuto a sottolineare come questo intervento rappresenti in assoluto una pietra miliare nella storia della medicina. 

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