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5 consigli psicologici per un regalo di Natale azzeccato

Pratiche dritte per aiutarci nella scelta dei doni

Il Natale si sta avvicinando, e con esso i soliti, immancabili dubbi riguardanti i regali da donare alle persone che ci sono più care. Cosa comprare per dimostrare ad un essere umano quant'è importante per noi, soprattutto in un periodo di forte recessione economica come questo? Ebbene, se siete tra i tanti che ancora sono in alto mare per quel che concerne gli acquisti natalizi, se siete tra quelli che si riducono al giorno della Vigilia per andare a fare scorte all'interno di affollatissimi centri commerciali, stavolta avete l'aiuto che tanto stavate aspettando per districare questa complicata matassa.

Il sito internet beyondthepurchase.org, gestito da ricercatori scientifici esperti in psicologia, ha stilato le cinque regole da seguire assolutamente quando si sceglie un dono per il 25 dicembre, di modo che i vostri presenti risultino sempre particolarmente apprezzati e azzeccati. Come primo assioma Ryan Howell, psicologo della San Francisco State University, cita il fatto di conoscere una persona: dimostrare cioè, tramite il dono, che abbiamo piena comprensione dell'altro come soggetto, e che non scegliamo qualcosa che possa andare bene a tutti, ma a lui in maniera particolare. Occorre comunque non perdere di vista il criterio della praticità: chi fa un regalo tende spesso ad elargire cose desiderabili ma difficili da realizzare, come per esempio una cena fuori mano.

Seconda regola di cui tener conto per i nostri presenti è quella di evitare le donazioni anonime: devolvere parte del proprio introito ad organizzazioni caritatevoli per buone cause rappresenta un'abitudine senz'altro ammirevole, ma secondo la Harvard Business School la gioia che va a produrre risulta maggiore se si specifica il nominativo del ricevente. La terza dritta deriva da una ricerca comparsa sul Journal of Marketing, in cui veniva specificato come i regali fatti a mano siano considerati più preziosi sia da chi li elargisce, che da chi li riceve: questo significa che il dono «hand made» raramente rappresenta qualcosa di sgradito.

Tuttavia, e da qui discende il quarto punto, occorre non esagerare con il boicottaggio del consumismo: è vero, un oggetto artigianale è spesso un pezzo unico, impossibile da riprodurre, cosa che rende il regalo speciale; ciò nonostante, i doni cosiddetti più «commerciali» aiutano a sentirsi maggiormente connessi ai propri coetanei, soprattutto per quel che concerne i bambini. Ultimo consiglio è quello di prediligere le esperienze agli oggetti: secondo uno studio dell'Università della Pennsylvania i biglietti per un concerto dal vivo, o per un viaggio, costituisce un'abitudine che permette di avvertire una connessione maggiore tra chi fa il dono e chi lo riceve. 

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