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Riconoscere i sintomi del diabete

Dal World Diabetes Day

Nel 2014, la World Health Organization ha pubblicato una stima sul diabete, dichiarando come circa il 9% degli adulti nel mondo soffra di questa patologia. Nel 2012 lo stesso ente aveva pubblicato le cifre precise comunicando che circa 370 milioni di persone sono malate di diabete e addirittura 5 milioni di decessi sono causati dalle sue complicazioni.  Si tratta di una cifra considerevole che risulta ancora più preoccupante alla luce di un nuovo sondaggio promosso dallo studio legale Stephenson in occasione del World Diabetes Day del 14 novembre, iniziativa che ha come obiettivo quello di aumentare la sensibilizzazione intorno a questo tema. 

Secondo i risultati delle interviste, solo una persona su cento è in grado di riconoscere i sintomi principali del diabete, e solo una su cinque è in grado di citarne uno, cosa che fa capire come molti individui in realtà potrebbero soffrire di questa patologia e, in realtà, non esserne a conoscenza, con la logica conseguenza di non iniziare le cure e vedere peggiorare il decorso in maniera più rapida.

I segnali che si possono citare e che potrebbero indicare l'insorgenza del diabete sono tra gli altri perdita di peso, abrasioni e lividi che si rimarginano in maniera più lenta, visione offuscata, aumento dello stimolo della sete, bisogno di andare in bagno con frequenza e stanchezza immotivata. La maggior parte delle persone malate, circa il 90%, soffre di diabete di tipo 2, patologia che comporta una produzione di insulina non sufficiente da parte del pancreas onde mantenere livelli di glucosio nella norma: si ritiene che siano numerosi i fattori che possono aumentarne l'incidenza, come il peso, la familiarità, l'ipertensione arteriosa, il colesterolo, i trigliceridi e la sedentarietà.

Il sondaggio promosso da Stephenson denuncia una scarsa conoscenza di fondo da parte dell'uomo medio nonostante il lavoro di sensibilizzazione di vari enti e del Ministero della Salute. Si tratta di una scarsa conoscenza che può appunto risultare letale, o finire col ritardare le cure e peggiorare gli effetti collaterali, tra cui i più gravi portano all'amputazione degli arti, alla retinopatia, all'infarto, all'ictus e alla morte. Per fare un esempio, circa l'80% degli intervistati non ha riconosciuto tra i sintomi del diabete la perdita di peso, mentre al contrario molti confondono l'obesità quale sintomo piuttosto che causa o fattore di rischio. Il 70% non è riuscito a indicare una particolare lentezza nella cicatrizzazione delle ferite tra le spie della malattia; percentuale che si assesta sul 67% per quel che riguarda la vista offuscata.

La stanchezza immotivata è stata ignorata dal 43% degli intervistati; mentre un aumento della frequenza delle necessità fisiologiche e dello stimolo della sete hanno rappresentato i sintomi meno riconosciuti ovvero tralasciati rispettivamente dal 38% e dal 31% del campione. Le donne hanno generalmente dimostrato una maggiore conoscenza della condizione rispetto agli uomini: la consapevolezza dei possibili segnali della malattia ha mostrato un incremento al di sopra dei 55 anni, quando in effetti il rischio di sviluppare il diabete risulta maggiormente alto, sebbene i casi di bambini che soffrono di questa patologia sono purtroppo in crescita nel mondo occidentale.  

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