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Le persone alte più a rischio tumori

Una correlazione già indagata e oggi confermata

«Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti, è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti», canta Fabrizio De Andrè in uno dei suoi più grandi successi, «Un giudice», che racconta di un nano che, stanco delle maldicenze della gente, decide di prendere la strada della cattedra di tribunale per essere finalmente in grado di essere colui che condanna le persone, e non quello che viene condannato. L'altezza in effetti è sempre stata considerata una virtù, a livello estetico ma anche pratico, sebbene non vi sia grande merito nei centimetri che misura il proprio corpo: i canoni di bellezza odierni impongono un fisico svettante, sebbene esistano delle illustri eccezioni a riguardo. Per fare solo due esempi, Scarlett Johansson e Tom Cruise sono considerati sex symbol ormai già da anni, senza essere delle pertiche.

Sebbene gli svantaggi di essere bassi siano ben conosciuti, esistono indubbi inconvenienti anche per quel che concerne la condizione diametralmente opposta. Secondo uno studio dei ricercatori svedesi dell'Istituto Karolinska di Stoccolma, presentato durante il congresso della Società Europea di Endocrinologia Pediatrica tenutosi in questi giorni a Barcellona, le persone alte presentano un rischio maggiore di ammalarsi di tumore. Più in particolare, secondo gli scienziati in questione il rischio di sviluppare una qualche forma di cancro aumenta del 18% nelle donne e dell'11% negli uomini ogni dieci centimetri di altezza in più.

Non è la prima volta che viene indagato questo collegamento: lo studio svedese in questo senso rappresenta un'ulteriore conferma, sebbene ancora oggi le ragioni alla base rimangano ignote. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno condotto un'analisi su cittadini svedesi di altezza compresa tra il metro e i 225 centimetri, di età variabile entro i limiti dei 14 e dei 77 anni. Ovviamente i ricercatori hanno tenuto a specificare come non sia l'altezza a causare il cancro: tuttavia, potrebbe essere una sorta di spia di altri fattori legati alla sua crescita. L'ipotesi più probabile è che le persone di statura elevata possiedano un numero di cellule che possono mutare maggiore: ma non è l'unica strada percorsa. Potrebbe trattarsi anche di maggiore esposizione a fattori di crescita durante l'adolescenza: o, ancora, la ragione potrebbe risiedere nella quantità di calorie assunte, solitamente minori nelle persone più basse.

L'incidenza risulta ancor più spiccata per determinati tipi di cancro: per quel che concerne il carcinoma alla mammella, le donne alte presentano un rischio del 20% maggiore rispetto a quelle basse; percentuale che cresce fino al 30% in più ogni dieci centimetri per entrambi i sessi. Ovviamente gli scienziati svedesi hanno tenuto a smorzare sul nascere qualsiasi preoccupazione che possa insorgere nelle persone di una certa altezza: esistono tanti altri fattori che incidono sulla probabilità di sviluppare una neoplasia, molto più determinanti, su cui la persona può andare ad intervenire per ridurre la probabilità di soffrire di cancro. Tuttavia, andare ad indagare ogni possibile fattore di rischio risulta particolarmente utile per avere una completa comprensione della malattia e andare ad intervenire a livello di prevenzione. 

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